Meloni telefona Musk dopo lo scontro con Mattarella e l’ANM sulla questione migranti. L’ imprenditore in procinto di entrare a far parte del governo a Stelle e Strisce sarebbe stato fermato prima che la situazione col Quirinale potesse precipitare. La Premier avrebbe spiegato a Musk quanto fosse inopportuna la polemica innescata nei giorni passati. La querelle però rischia di spaccare Fratelli d’Italia
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Meloni telefona Musk: inopportuna la polemica col Quirinale

La polemica di Elon Musk nei confronti della giustizia italiana rea di non aver concesso l’espatrio di alcuni immigrati in Albania ha portato nelle scorse ore ad uno scontro trasversale tra l’imprenditore, il Presidente Sergio Mattarella e l’ Associazione Nazionale Magistrati. Il Quirinale aveva espresso in maniera molto chiara il pensiero in merito alle parole dell’amico di Trump dicendo, più o meno chiaramente, che Elon deve rimanere fuori dalle questioni di uno Stato Sovrano come l’Italia.
Anche l’ ANM non si è sottratta alla polemica. L’ Asso. Magistrati ha invitato il Governo a difendere i confini nazionali anche in questo caso. Proprio Meloni telefona Musk dopo essere stata sollecitata sulla situazione. Nelle scorse ore la Premier avrebbe convinto l’imprenditore a fare un passo di lato rispetto alle sue dischiarazioni. Solo dopo la chiacchierata Musk, attraverso l’Ansa, ha rilasciato parole decisamente più “balsamiche”. Andrea Stroppa, fedelissimo di Musk, spiega come il magnate sia una persona determinata e “incontrollabile” che quando si mette una cosa in testa è inarrestabile. Inoltre sottolinea come il sistema giuridico italian sia decisamente molto diverso rispetto a quello degli Stati Uniti
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Andrea Stroppa spiega la posizione Usa sulla giustizia italiana

Stroppa sostiene che la posizione del nuovo governo americano in termini di migrazione sarà molto drastica. “Chi è entrato illegalmente negli USA verrà rimandato a casa. O messo in un luogo di detenzione. Lo faranno senza intralci perché il loro sistema giuridico lo permette”. Ed è proprio questa sostanziale differenza di “posizionamento” giurisdizionale a rendere incomprensibile il nostro Paese agli occhi degli americani che, anche per questo, decidono di non investire sul nostro territorio
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L’intervento di Meloni preoccupa il partito
La situazione è chiaramente al centro del dibattito pubblico italiano e ogni partito politico ha la propria idea in merito. L’ intervento della Meloni ha fatto fare un passo indietro all’imprenditore. Tuttavia ha aperto anche qualche crepa nel partito di maggioranza. Giovanbattista Fazzolari, braccio destro della Premier a Palazzo Chigi, sostiene che ora bisogna intervenire duramente anche contro altre ingerenze nella politica del Paese come quelle delle O.N.G. o dei grandi media. C’è anche chi parla di Partito in imbarazzo.
Le opinioni interne alla fazione politica sono veramente tante e tutte diverse. Il senatore F.D.I. Speranzon addirittura critica le parole deicse del Quirinale: “Saranno utili a politici stranieri che attaccheranno le Istituzioni, compreso il Governo”
































