Michele Vaccari alla Libreria Wojtek di Pomigliano d’Arco

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POMIGLIANO D’ARCO – Oggi, martedì 27 novembre alle ore 18:30, la libreria indipendente Wojtek è lieta di ospitare Michele Vaccari, talento puro del panorama letterario italiano, con il suo ultimo libro “Un marito” (ed. Rizzoli). (Leggi anche l’articolo: Wojtek, casa editrice indipendente a Pomigliano) A presentare l’autore Massimiliano Virgilio, scrittore e redattore della trasmissione “Zazà” su Rai Radio3 e responsabile dell’area cultura di Fanpage.it.

Michele Vaccari, breve biografia

Michele Vaccari si occupa di editoria e comunicazione dal 1999. È consulente per la narrativa italiana di Chiarelettere ed è copywriter per Paramount Channel. È stato direttore editoriale di Transeuropa Edizioni. Ha scritto tre romanzi: Italian fiction(ISBN Edizioni), Giovani, nazisti e disoccupati (Castelvecchi Editore), L’onnipotente (Laurana Editore). È nato a Genova nel 1980. Il suo ultimo lavoro, “Un marito” è un romanzo provocatorio e originale, la storia di un amore ostinato che difende anche ciò che la realtà, nella sua follia, vorrebbe distruggere. Rivelando angosce e inquietudini che appartengono a tutti noi, Michele Vaccari ci racconta cosa succede quando la paura di cambiare si scontra con il bisogno di andare avanti.

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Michele Vaccari, sinossi di “Un marito”

michele vaccariPatrizia e Ferdinando sono sposati da più di vent’anni e nella loro vita tutto si ripete uguale. Insieme gestiscono una rosticceria a Marassi, in quella periferia genovese dove il mare s’intravede da lontano e la luce, per sopravvivere, è costretta a farsi strada tra muraglie di cemento. Nel negozio, la routine è consolidata: lui sorride ai clienti, lei si divide tra cucina e cassa; le ricette sono quelle della tradizione ligure, intoccabili; gli orari d’apertura fissi, impensabile concedersi ferie. È Ferdinando a sconvolgere i piani con una proposta: presto compirà cinquant’anni e ha voglia di fare “qualcosa di pazzo”. Una vacanza, la prima e l’unica, tre giorni a Milano per concedersi un po’ di svago. Ma quando arrivano in piazza Duomo, con la cartina in tasca e gli occhi rivolti alle guglie bianche, una bomba esplode sotto la cattedrale: un attentato, che si lascia dietro una scia di fumo, paura e caos. Quel giorno diverso segna l’inizio di un cambiamento inevitabile. Per tutti, Patrizia è una delle tante vittime della Tragedia. Per Ferdinando no: adesso non ha più nulla da temere, perché i suoi incubi si sono trasformati in realtà.

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