Millennials: la condanna a morte della Generazione Y

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Premessa, chi vi scrive è nato nel 1995; quindi fa parte della generazione che tratteremo e sta opportunamente facendo tutti gli scongiuri “possibili”. Parliamo dei millennials, ovvero i nati fra i primi anni ’80 e la fine degli anni’90. Chiamati anche generazione Y, sono i nati dal 1981 fino al 1996. Quindi nel pieno del boom della tecnologia e dei miglioramenti nel lifestyle collettivo.

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Lo studio americano sui millennials: salute in pericolo e aspettative di vita “basse”

Asl NapoliA rivelarlo uno studio americano condotto dalla “Blue Cross Blue Shields Association” che mostra come i millennials non sono destinati a una lunga esistenza. Secondo tale studio, sarebbero destinati ad ammalarsi di più, morire prima rispetto ai predecessori generazionali e avere problemi economici. Concentriamoci però sul fattore relativo alla salute: parrebbe infatti che tale generazione sia maggiormente esposta a patologie quali ipertensione e colesterolo. I millennials inoltre sono più inclini a problemi cardiocircolatori e del sistema endocrino rispetto alla generazione precedente. Un fattore determinante per il peggioramento delle condizioni di vita dei millennials è stato l’avvento dei fast food col loro cibo spazzatura. Semplicemente si mangia male: i millennials in genere mangiano poco sano, velocemente e preferiscono cibi fritti.

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Generazione Y in pericolo, tasso di mortalità alto, problemi di salute patologici e rischio depressione

giovaniPur non volendo essere catastrofisti, e considerando che parliamo di stime, il dato più significativo dello studio indica che il tasso di mortalità dei millennials potrebbe salire addirittura del 40% rispetto alla generazione X (ovvero la precedente). I dati riportano che stranamente la generazione Y si ritiene in buona salute, facendo crollare i dati sulla prevenzione. I risultati hanno rivelato che la salute generale dei millennials inizia a diminuire all’età di 27 anni. E come se non bastasse, le prospettive sono negative anche per quanto riguarda la salute psicofisica. I rischi maggiori riguardano iperattività, disturbi mentali quali ansia e depressione e abuso di sostanze. Si prospetta anche l’aumento di suicidi, soprattutto se non si intravede una ripresa economica generale. Purtroppo le donne sono più esposte, rispetto alle loro controparti maschili, a casi di depressione, diabete di tipo 2 e malattie endocrine.

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La prevenzione è nello stile di vita

millennialsIl collegamento tra il nostro stile di vita, l’economia e il servizio sanitario nazionale è importante. Peggiorare la salute generale indica far affidamento con maggior frequenza al sistema sanitario. Da considerare anche il problema relativo ai guadagni: più siamo malati meno si lavora e di conseguenza guadagna. Purtroppo nel concatenarsi di cause, lo studio pone anche un aumento di stress per la generazione Y. Un circolo vizioso che peggiora ulteriormente, considerando che oggi il mondo è sempre più inquinato, caotico e che i ritmi frenetici non fanno certo bene alla salute. La miglior azione da compiere per sfuggire alla nefasta previsione dello studio americano è fare prevenzione. Augurando una lunga vita a tutta una generazione.

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