Il sindaco di Milano Sala minacciato di morte su Telegram dai No Vax

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Minacce contro sindaco Sala
Dalla pagina Facebook di Beppe Sala, sindaco di Milano

Minacce contro sindaco Sala: il primo cittadino di Milano è stato attaccato su Telegram dopo le dichiarazioni sulla manifestazione no Green Pass. Su alcune chat sono state scritte minacce nei confronti del sindaco Sala. Aperta un’inchiesta dalla Procura di Milano.

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Minacce contro sindaco Sala sui social

telegram crashIl sindaco di Milano, Beppe Sala, è stato minacciato sui social da alcuni membri di un gruppo NoVax. Il sindaco Sala è stato minacciato di decapitazione dopo aver preso posizione a proposito dei cortei di protesta. Infatti, pubblicamente Sala ha dichiarato che sono necessarie altre misure di sicurezza più dure durante i cortei. La Polizia Postale e la Digos indagano sui messaggi apparsi nel gruppo Telegram “Basta Dittatura! Proteste”. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta in merito e sono sotto la lente d’ingrandimento i post di una quarantina di persone. Tale gruppo era già stato in precedenza eliminato, ma ora pare sia stato ricreato con un nome leggermente diverso. I membri di tale gruppo sono circa 8mila tra No Vax e No Green Pass. Tra le chat compaiono anche attacchi al premier Draghi e al ministro Speranza.

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Minacce contro sindaco Sala: piena solidarietà

Beppe sala sindaco milanoDopo l’attacco sui social sono stati tantissimi i messaggi di solidarietà per il sindaco Sala. Il Pd ha identificato questi messaggi come una degenerazione preoccupante. Il governatore della Lombardia Fontana le ha etichettate come azioni inqualificabili e ha espresso la piena solidarietà. Vi è stato l’intervento anche del presidente della Camera di Commercio di Milano e di Confcommercio Carlo Sangalli. Il quale ha detto: “La carta verde è uno strumento grazie al quale sta ripartendo la vita civile ed economica del nostro Paese e di Milano. Ovviamente è più che legittimo il dissenso che però non può mai tradursi in espressioni ed azioni violente”. Solidarietà anche dall’opposizione come Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra. Bernardo ha detto: “Una sola parola: vergogna. Chi fa delle minacce o delle intimidazioni il proprio metodo può solo essere condannato in qualsiasi società civile e democratica degna di questi aggettivi. Le istituzioni non si toccano.

 

 

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