Molecole killer: la scoperta di due genetisti italiani contro il Coronavirus

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Gli anticorpi monoclonali sono una delle armi più promettenti contro il Covid-19. Una delle scoperte più importanti è quella delle molecole killer mirate contro il nuovo Coronavirus. Si tratta di molecole capaci di neutralizzare il virus SARS-CoV-2 nelle cellule, attaccando la proteina Spike, con cui il virus invade le cellule. I tre anticorpi killer sono stati scoperti da due studiosi italiani: Giuseppe Novelli e Pier Paolo Pandolfi.

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Molecole killer, l’Italia in prima linea per la ricerca

coronavirus, epatite eIn attesa di un vaccino che ponga fine alla pandemia da Coronavirus, continua senza sosta la ricerca per una soluzione che richieda un minor tempo di attuazione. L’Italia, in questo caso, è in prima linea e ha davanti a sé una grande opportunità. Il genetista Giuseppe Novelli, dell’Università Tor Vergata di Roma e Pier Paolo Pandolfi, direttore del programma di genetica del cancro presso il Beth Israel Deaconess Medical Center, un ospedale universitario della Harvard University, dopo una lunga collaborazione, sono riusciti a trovare delle nuove molecole killer per combattere il Covid-19. Si tratta di tre anticorpi neutralizzanti che si legano alla proteina Spike, modificane la struttura.

I tre anticorpi sono stati individuati grazie alla banca dati di anticorpi ricombinanti, la Trac (Toronto Recombinanti Antibody Center) canadese, in seguito a un’accurata selezione di decine di molecole. Giuseppe Novelli ha inoltre dichiarato che, tra le molecole, queste dimostrano di avere i requisiti migliori. “Due anticorpi selezionati riconoscono in maniera specifica una porzione della proteina Spike del nuovo Coronavirus. La chiave d’accesso con cui può entrare nelle cellule. Le due molecole intervengono su questa chiave, la modificano e la rendono inutilizzabile da parte del nuovo Coronavirus.

Anticorpi killer contro il Covid-19: la ricerca

Novelli spera che i test clinici possano essere condotti all’Università di Roma, in collaborazione con l’Istituto Spallanzani, organizzando uno studio multicentrico tra Canada, Italia e India. “Gli anticorpi monoclonali potrebbero essere i primi farmaci intelligenti contro il virus. Stiamo cercando di sensibilizzare le istituzioni pubbliche e private affinché ci sostengano nella sperimentazione.”

Se tutto va per il verso giusto, i test potrebbero partire tra giugno e luglio su piccoli gruppi di persone. I genetisti sperano infatti di poter usufruire di una corsia veloce prevista dall’AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

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Anticorpi killer prima del prossimo inverno? Le parole dei due studiosi

molecoleL’obiettivo di Novelli e Pandolfi è adoperare la molecola killer prima del prossimo inverno. Si prospetta infatti che, con l’arrivo di ottobre, il numero dei casi positivi di Coronavirus possa aumentare. Somministrare gli anticorpi ai malati, evitando la diffusione del virus potrebbe cambiare gli esiti della pandemia. “In realtà, gli anticorpi monoclonali già ce li abbiamo, quello che serve ora è sperimentarli sui malati” fa sapere Novelli. Testare inoltre gli anticorpi sui malati e non su persone sane, come nel caso del vaccino, potrebbe portare a risposte più veloci.

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