Morti Covid 2020, un anno da dimenticare, tante persone da ricordare

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Morti covid 2020

Morti Covid 2020, tanti, troppi, innumerevoli. Un anno che ha segnato una pagina oscura della storia dell’umanità. Pandemia, crisi, lotte, morte. Sintetizzare il 2020 è difficile, dimenticare impossibile. Per andare avanti, bisogna ricordare chi non c’è. Questa è la vera immortalità. Ripercorriamo insieme i nomi di chi è stato brandito dal Covid-19, dalla morte, chi ha lasciato questo mondo provando a renderlo migliore.

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Morti Covid 2020 l’anno da cancellare

Morti covid 2020Il 2020, l’anno bisestile. I superstiziosi già pensavano male. La mancata guerra tra Trump e Kim Jong-un smorzata con un tweet. L’Australia bruciava. Eravamo all’inizio. Poi arriva il 20 febbraio. In Italia, in Europa è allarme. Dal 9 marzoConte proclama l’inizio del lockdown. Poi l’OMS dichiara lo stato di pandemia. È il Covid, viaggia ovunque. Si infiltra tra le persone, le separa. Impedisce i contatti, impedisce gli abbracci. Ha interesse solo il contagio, la morte. Era la paura di sfiorarsi. Erano strade vuote, il silenzio rotto dai sussurri nelle case. Era la ricerca di una bombola di ossigeno, erano cadaveri nei camion militari. Erano medici, infermieri stanchi, il sistema sanitario al collasso. Una pausa, un respiro, ma quella boccata d’aria è stata fatale. Per George Floyd non avere respiro è valso a morire. Per il mondo respirare è valso a perpetuare l’inferno. I morti Covid 2020? Attualmente, 1,80 milioni.

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Morti Covid 2020: Umani che questo virus ha ghermito

Morti Covid 2020La peculiarità di questo virus è stata la mancanza di pregiudizio. Nessuna divisione di classe, etnia o genere sessuale di preferenza. Tutti sono in pericolo, persino coloro che negano l’esistenza di una pandemia. Il 2020 ci ha regalato tanti eroi tra le vite comuni, ma paghiamo lo scotto di tante vittime cadute.

Senza discriminazione, tra i morti Covid 2020: l’antropologo Enrico Comba, il dantista Marco Santagata, il neurofisiologo Marcello Brunelli. Il filosofo Lucien Sène e lo scrittore Luis Sepúlveda, il poeta Mario Benedetti. La partigiana Lidia Menapace e l’ex presidente francese Valèry Giscard d’Estaign. L’architetto Vittorio Gregoretti e il designer Pino Grimaldi. I jazzisti e musicisti Giuseppi Logan, Wallace Rooney, Bruno Longhi, Detto Mariano. Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh. Dal calcio Paolo Rossi, Ernesto Galli, Giampiero Grevi. Dal ciclismo Aldo Moser e Danilo Barozzi. Gli artisti e critici d’arte Giovanni Blandino, Irina Antonova e Germano Gelant. Gli attori David Prowse (Darth Vader), Corrado Olmi e Lucia Bosé. I registi Kim Ki-duk, Nelly Kaplan, Luigi Dall’Aglio, Franco Giraldi, Kambuzia Patrovi. I giornalisti Gaetano Rebecchini e Pino Scaccia. Gli Stilisti Kenzō Takada Sergio Rossi.

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Morti Covid 2020: Umani che restano

Cultura Napoli rivolta artisti morti covid 2020
Ph: Roberto Improta

Teatri e cinema chiusi, stadi serrati, partite e spettacoli senza pubblico. Le persone si vivono con una videochiamata, niente bar o ristoranti. Solo in televisione compare una platea, tra decreti mancati e orde di ospedali stracolmi. Resta soltanto il ricordo di chi ci ha regalato emozioni e pensieri. Napoli ha perso Maradona, uno dei suoi dèi. Una città nel pianto, tra una ribellione contro lo stato e un pezzo di storia andato. Ha perso Lea Vergine e il marito Enzo Mari, una vita di arte e amore.

Non solo Covid. La vita ha pareggiato i conti con Gigi Proietti e Franca Valeri, generando un grande lutto nel teatro. Ancora Kirk Douglas, Max von Sydow, Sean Connery, Gianrico Tedeschi, Chadwick Boseman. La musica piange la morte di Ennio Morricone, Mirella Freni, Lee Konitz, Bill Withers. Dal mondo della letteratura: Franco Lavagetto, Elizabeth Wurtzel, Lorenza Mazzetti, Eduard Limonov, Alberto Arbasino, George Steiner. Il filosofo Emanuele Severino, l’architetto Adolfo Natalini. I giornalisti Gianni Mura, Franco Lauro, Sergio Zavoli, Stefano Carrer, Sandro Petrone, Giampaolo Pansa, Italo Moretti. I fotografi Bob Krieger, Paul Fusco. Gli artisti Christo e Ulay. Lo stilista Pierre Cardin. Senza dimenticare la morte tragica del cestista Kobe Bryant.

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Morti Covid 2020: Umani che hanno cambiato il mondo

Morti covid 2020In questo 2020 sono state ancora troppe le morti causate da guerre, attentati, ingiustizie. Razzismo e misoginia, omofobia e transfobia. Più violenza domestica, tante donne vittime durante il lockdown. Revenge porn, divieto d’aborto.
Forse qualcosa resta, il ricordo di chi è morto lasciando un’eredità che un po’ il mondo l’ha cambiato.

Tre premi Nobel: Medicina, il biochimico Stanley Cohen, 1986 con Rita Levi-Montalcini; Pace, il politico John Hume, 1988; Chimica, Mario Molina, 1974, intuì la presenza del buco nell’ozono.
Sono andati via il fisico Freeman Dyson, pioniere dell’elettrodinamica quantistica. Katherine Johnson, la matematica afroamericana che calcolò orbite e traiettorie delle missioni NASA. L’attivista lesbica e femminista Phyllis LyonJohn Lewis, tra i leader del movimento dei diritti civili degli afroamericani negli Stati Uniti. Larry Kramer, scrittore e attivista contro l’AIDS. L’avvocata turca Ebru Timtik, 238 giorni di sciopero della fame per ottenere un giusto processo. Lucille Bridges, attivista per i diritti afroamericani. George Floyd. Black Lives Matter. Un civile ucciso dalla polizia. Un nero ucciso da un bianco. La sua mancanza di respiro ha dato aria all’America e al mondo. Migliaia le rivolte.

Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fondo Ambiente Italiano. Ruth Bader Ginzburg, la seconda giudice della Corte Suprema Americana. Rossana Rossanda, la storia del Dopoguerra, scrittrice, mito, fondatrice de “Il Manifesto“.
Per finire? Jens Nygaard Knudsen, l’inventore degli omini LEGO.

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