Morti misteriose in un centro massaggi a Bari hanno scosso la città. L’inchiesta della Procura ipotizza un giro di prostituzione. Due decessi sospetti, avvenuti in contesti legati a una massaggiatrice, sono al centro delle indagini. Un commercialista 55enne è morto il 9 maggio 2025 in un centro massaggi nel quartiere Picone, probabilmente per infarto. Un 60enne ha perso la vita nel 2024 a casa della stessa donna. La titolare del centro, una 50enne italiana, è indagata per sfruttamento della prostituzione e morte come conseguenza di altro reato. Lividi sul collo e una ferita alla testa del 55enne, forse dovuti a una caduta, hanno sollevato dubbi, spingendo gli inquirenti a esaminare chat, video di sorveglianza e autopsie.
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Morti misteriose in un centro massaggi: un possibile giro di prostituzione
Morti misteriose in un centro massaggi a Bari hanno acceso i riflettori su un presunto sistema di sfruttamento sessuale. La massaggiatrice, presente in entrambi i decessi, è sotto scrutinio. Gli inquirenti sospettano che offrisse prestazioni sessuali a pagamento, mascherate da trattamenti estetici. Il 55enne, secondo l’autopsia, è morto per infarto, ma gli esami tossicologici sono in corso per verificare l’assunzione di farmaci, come Viagra, che potrebbero aver contribuito al decesso. Il caso del 60enne, morto dopo un rapporto sessuale a casa della donna, presenta analogie inquietanti. La Procura, coordinata dalla pm Savina Toscani, sta analizzando la documentazione del centro e i telefoni delle persone coinvolte.
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Un’ombra sul quartiere Picone: indagini e sospetti
Il quartiere Picone, dove si trova il centro massaggi, è sotto shock. Le indagini si concentrano sulla titolare, indagata dopo la denuncia della compagna del 55enne, che ha sollevato dubbi sulla liceità del centro. Gli inquirenti stanno verificando se il locale fosse una facciata per incontri sessuali. Questo fenomeno è già noto in altre città italiane, dove centri massaggi nascondono giri di prostituzione. La comunità locale chiede chiarezza, mentre il timore di un sistema criminale radicato cresce. Le telecamere di sorveglianza e le chat del 55enne potrebbero fornire indizi cruciali per ricostruire le dinamiche dei fatti.
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Il futuro dell’inchiesta e le domande aperte
L’inchiesta sulle morti misteriose nel centro massaggi di Bari è solo all’inizio, ma le implicazioni potrebbero essere esplosive. La Procura attende i risultati definitivi delle autopsie e degli esami tossicologici per stabilire se i decessi siano direttamente collegati a pratiche illecite. Resta da chiarire se la massaggiatrice agisse da sola o facesse parte di una rete più ampia. Il caso riaccende il dibattito sul controllo dei centri massaggi, spesso usati come copertura per attività illegali, e sulla necessità di normative più severe.





























