Nudi d’arte censurati sui social, musei di Vienna li caricano su OnlyFans

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Dall'account Facebook ufficiale del Leopold Museum. Opera di Egon Schiele

Per i musei Vienna OnlyFans sembra essere l’unica piattaforma online dove poter caricare le opere d’arte senza essere censurati per pornografia. A condividere la campagna marketing social, l’account ufficiale che si occupa del turismo culturale a Vienna. 

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Musei Vienna OnlyFans: la censura su Facebook e Tik Tok 

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Dall’account YouTube di “Vienna”

Per i musei, promuovere liberamente le proprie opere sui social sembra la sfida più ardua anche se ci troviamo nell’epoca del digitale. Al centro del mirino in particolare i musei viennesi. L’ultimo episodio risale allo scorso luglio, quando l’account Tik Tok dell’Albertina Museum è stato oscurato. Motivo della censura l’aver condiviso foto dell’artista giapponese Nobuyoshi Araki considerate troppo osé. Ancor prima una censura per gli stessi motivi è avvenuta su Facebook. Vittima l’account del Leopold Museum che ha dovuto cancellare il post con le opere del celebre Egon Schiele per contenuti pornografici. Ostacoli che l’ente Turistico di Vienna ha già dovuto affrontare nel 2017 con una campagna pubblicitaria censurata nella metro di Londra. Questa volta l’ente ha voluto rispondere con un’ingegnosa idea di marketing. “Abbiamo deciso di mettere su OnlyFans le opere d’arte ’esplicite’ famose in tutto il mondo”.

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Musei Vienna OnlyFans: il comunicato ufficiale dell’ente del Turismo 

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Dall’account YouTube di “Vienna”

A spiegare l’idea non convenzionale è la portavoce dell’ente del Turismo viennese, Helena Hartlauer. “Nel corso degli anni, Vienna ha ospitato alcuni degli artisti più famosi al mondo, le cui opere hanno spinto i confini di ciò che all’epoca era considerato accettabile nell’arte e nella società. Quindi non sorprende affatto sapere che alcune delle loro opere d’arte siano state censurate più di cent’anni fa. E la battaglia contro la censura infuria ancora”. La decisione quindi di sbarcare su un sito per adulti come OnlyFans nasce in seguito ad anni di esasperazione. Con un abbonamento di 4,99 dollari al mese, gli utenti potranno visionare le opere che per i social non sembrano appropriate. Gli abbonati inoltre riceveranno una Vienna City Card gratuita che permette sconti ed ingressi gratuiti per i musei della città. 

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Musei Vienna: la censura a Londra nel 2017 

musei vienna onlyfans, Europa verso il lockdownLa risposta provocatoria e non convenzionale dei musei viennesi non dovrebbe sorprendere. Una dinamica simile avvenne nel 2017 con lo scontro avvenuto durante una campagna pubblicitaria a Londra. Per celebrare il centesimo anniversario dalla scomparsa dell’artista Egon Schiele, l’ente del Turismo di Vienna aveva organizzato una campagna pubblicitaria internazionale per esporre le sue opere. Londra era stata una delle città scelte per la campagna. L’idea era di esporre le opere dell’autore nella famosa metro inglese. La compagnia dei trasporti ha rifiutato di esporre alcune opere perché “troppo spinte”. Vienna ha quindi rispedito le opere censurando le parti “osé” sostituendole con la scritta. “Siamo spiacenti. Hanno cento anni ma sono ancora troppo audaci”. La risposta affida nella metro generò un interesse mondiale. Lo stesso avviene oggi, ma la risposta sembra funzionare.

L’ente del Turismo ha dichiarato che a distanza di una settimana la notizia dell’account di OnlyFans è stata cliccatissima. 

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