Meta e SIAE non trovano l’accordo: via la musica italiana da Facebook e Instagram

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Musica Instagram Facebook Siae

Musica Instagram Facebook Siae: Meta non ha trovato un accordo per rinnovare i contratti di licenza con la Siae. Su Facebook e Instagram non sarà più possibile condividere brani presenti nel repertorio musicale della SIAE. Dura la reazione della SIAE.

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Musica Instagram Facebook Siae: no musica italiana

Maggio, alessandro borrieroLa holding Meta, che gestisce Facebook e Instagram, non ha trovato un accordo di licenza con la SIAE. Tale decisione avrà un impatto sui reels di Facebook e Instagram, sui feed di Instagram e sulle stories di Facebook e Instagram. Infatti, su Facebook i contenuti non più disponibili verranno bloccati, mentre su Instagram i contenuti impattati verranno silenziati. Ciò avverrà a meno che gli utenti non decidano di sostituire l’audio selezionando una traccia audio disponibile sul catalogo. I brani che non rientrano nel repertorio SIAE continueranno infatti a essere disponibili nella libreria musicale di Meta. In una nota di Meta si legge: “Purtroppo non siamo riusciti a rinnovare il nostro accordo di licenza con Siae. La tutela dei diritti d’autore di compositori e artisti è per noi una priorità. Da oggi avvieremo la procedura per rimuovere i brani del repertorio Siae nella nostra libreria musicale.”

La nota continua: Crediamo che sia un valore per l’intera industria musicale permettere alle persone di condividere e connettersi sulle nostre piattaforme utilizzando la musica che amano. Abbiamo accordi di licenza in oltre 150 Paesi nel mondo, continueremo a impegnarci per raggiungere un accordo con Siae che soddisfi tutte le parti”.

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Musica Instagram Facebook Siae: nota SIAE

Dalla pagina Facebook della SIAE “La Società Italiana degli Autori ed Editori. Dalla parte di chi crea Sogni, Idee, Arte e Emozioni”

La SIAE ha spiegato la vicenda in una nota. In essa si legge: “La decisione unilaterale di Meta di escludere il repertorio Siae dalla propria library lascia sconcertati gli autori ed editori italiani. A Siae viene richiesto di accettare una proposta unilaterale di Meta prescindendo da qualsiasi valutazione trasparente e condivisa dell’effettivo valore del repertorio. Tale posizione è evidentemente in contrasto con i principi sanciti dalla Direttiva Copyright. Per quest’ultima gli autori e gli editori di tutta Europa si sono fortemente battuti. Colpisce questa decisione considerata la negoziazione in corso. Siae ha continuato a cercare un accordo con Meta in buona fede. Ciò è avvenuto nonostante la piattaforma sia priva di una licenza a partire dal 1° gennaio 2023. Siae non accetterà imposizioni da un soggetto che sfrutta la sua posizione di forza per ottenere risparmi a danno dell’industria creativa italiana.

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Musica Instagram Facebook Siae: parla Mogol

Dalla pagina Facebook ufficiale di Mogol

Sulla vicenda è intervenuto anche il cantautore Mogol. Giulio Rapetti in arte Mogol alla presentazione dell’album ‘Capolavori Nascosti’ ha parlato della vicenda. Mogol ha detto: “Queste piattaforme digitali guadagnano miliardi e sono restii a pagare qualcosa agli autori, che vivono di diritti. È una battaglia giusta quella che facciamo a tutela degli artisti, è una battaglia sacra. Il copyright è stato approvato alla Camera e al Senato ed è fermo da 7-8 mesi ai decreti attuativi. È tutto fermo e non riusciamo a capire perché, se non si sblocca è una battaglia che abbiamo perso”.

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