Mutui, tassi in picchiata. Ed è “merito” del Coronavirus

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Il Coronavirus ha avuto importanti ripercussioni anche nel mondo della finanza. Scendono le quotazioni del petrolio e anche i tassi fissi dei mutui, arrivando allo 0,77%. Ovviamente il mercato si sta adeguando a causa della crisi economica conseguente al Coronavirus. Le banche centrali, infatti, si sono messe in prima fila nella lotta contro la recessione. Il calo è ancora più significativo se si confrontano i tassi di marzo di quest’anno con quelli di marzo 2019; rispetto allo scorso anno, infatti, il risparmio mensile è di 69 euro e nell’arco di 25 anni risulta essere di circa 22.000 euro. Mai era stato possibile in Italia prima d’ora prendere in prestito denaro a tassi così bassi per comprare casa.

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L’impatto sui tassi nel dettaglio

taglioPrendendo come riferimento il tasso trimestrale, è sceso da -0,38% al -0,47%. Mentre il ventennale, periodo di ammortamento tipico delle famiglie, era allo 0,55% a inizio anno e scendeva allo 0,07% questa settimana. Stesso calo per la scadenza a 30 anni, passata dallo 0,58% allo 0,11%. Praticamente, i mutui con variabili a tasso fisso stanno arrivando a costare come quelli a tasso variabile. Ad esempio, per un prestito di 100.000 euro, oggi la rata mensile costa una ventina di euro in meno. Potrebbe sembrare una convenienza minima, ma in 20 anni sarebbero circa 5000 euro risparmiati.

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Mutui convenienti: notizia apparentemente positiva?

coronavirusDetta così potrebbe sembrare una buona notizia. Uno spiraglio di positività in mezzo a tutto questo caos. La realtà però è ben diversa. I tassi dei mutui, infatti, stanno scendendo solo perché le condizioni economiche del nostro Paese stanno peggiorando. L’emergenza ha portato allo stop di tantissime attività in tutta Italia: qualcuno ha ridotto gli orari di apertura, qualcun altro ha deciso di fare smart working e purtroppo qualcuno è stato costretto a chiudere fino a data da destinarsi. Questo significa che, per le banche, diventa più rischioso prestare denaro. Crescono, infatti, le probabilità di inadempienza tra i clienti. Di conseguenza chi aveva già un mutuo può giovare di questi cambiamenti, ma non vale lo stesso per chi deciderà di fare un mutuo nei prossimi mesi, quando ci si aspetta che sarà ancora più difficile del solito e avranno la preferenza lavoratori del settore pubblico o a tempo indeterminato.

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Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi

coronavirusLa prospettiva attualmente è che ci sarà un rallentamento. Se è vero che stanno crescendo le richieste di preventivi online, visto che in questo periodo tante persone lo stanno riscoprendo, è altresì vero che acquistare una casa con un mutuo richiede tempistiche lunghe. Non solo: richiede anche contatti diretti con persone competenti, come il notaio, che al momento sono impossibili. In balia dell’incertezza, molte famiglie italiane non se la sentiranno di fare questo passo. Non si aspettano quindi significative variazioni. Molto dipenderà anche dalle scelte economiche che verranno fatte dalle istituzioni per riportare tutto alla normalità.

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