Napoli, il 6 gennaio tornano i musei gratis con la #domenicaalmuseo

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È stata una delle misure culturali più di successo e chiacchierate dello scorso anno, ma ritorna anche quest’anno. La #domenicaalmuseo permetterà ai visitatori di tutta Italia di vedere gratis tantissimi musei e luoghi d’interesse. Ovviamente Napoli non fa eccezione. (Leggi anche: la ricchezza di Partenope nell’ultimo evento del Fai). E le opportunità, per il 6 gennaio, sono tantissime.

#Domenicaalmuseo: tutte le opportunità presenti a Napoli

Musei e luoghi d’interesse visitabili gratis. Napoli ne sarà pienissima questa domenica. Ecco gli appuntamenti imperdibili per una giornata all’insegna della cultura e dello spirito unico che solo Partenope sa dare.

Partiamo dal parco e dalla tomba di Virgilio. Nell’area del parco (che si trova alle spalle della chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, nei pressi della stazione ferroviaria di Mergellina) possiamo trovare anche la tomba di Giacomo Leopardi.

Passiamo al Museo e Real Bosco di Capodimonte. Voluto nel 1700 dai Borbone, è ancora oggi tra i luoghi a maggiore vocazione turistica di tutta la città. Un’opportunità imperdibile per gli amanti della storia, della natura e dell’architettura.

Sarà visitabile gratuitamente anche il Palazzo Reale di Napoli. Fondato come palazzo del re di Spagna Filippo III d’Asburgo nell’anno 1600, per iniziativa del viceré Fernando Ruiz de Castro conte di Lemos e della viceregina Catarina Zuñiga y Sandoval, si staglia ancora oggi, inconfondibile, su Piazza Plebiscito, diventando una delle icone napoletane.

#domenicaalmuseo: i musei aperti a Napoli

Non mancano ovviamente tantissimi musei:

  • Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes e Museo delle Carrozze;
  • Museo della ceramica Duca di Martina in Villa Floridiana;
  • Museo di Capodimonte;
  • Museo archeologico nazionale di Napoli;
  • Certosa e Museo di San Martino;
  • Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento a Napoli;

Infine, due gioiellini meravigliosi: il complesso dei Girolamini, edificato tra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento, che deve il suo nome ai religiosi seguaci di san Filippo Neri che all’inizio si riunivano nella chiesa di San Girolamo della Carità a Roma. E infine la Crypta Neapolitana, una splendida galleria in tufo tra Posillipo e Fuorigrotta.

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