Napoli aree balneari: una delibera della Giunta regionale della Campania ha individuato le aree balneabili nel comune di Napoli. Le aree marino costiere non interdette alla balneazione possono essere comunque interdette nel corso della stagione balneare 2023. La balneazione nelle acque idonee e non interdette è consentita soltanto dal 1° maggio al 30 settembre 2023. Le acque di balneazione temporaneamente vietate possono essere nuovamente destinate alla balneazione.
Ti consigliamo come approfondimento-Dal 1° maggio via all’obbligo di utilizzo della mascherina in ospedali e RSA
Napoli aree balneari: ecco le aree balneari e quelle vietate
Nella delibera Giunta regionale della Campania n. 137, sono state individuate nelle scorse settimane le acque destinate all’uso balneare. Inoltre, sono stati delimitati i relativi punti di campionamento per la stagione balneare 2023. Inoltre, sono stati identificate, tra l’altro, le acque non adibite all’uso balneare in quanto aree portuali aree marino-protette, servitĂą militari, foci di fiumi e/o canali non risanabili. Secondo la rete di monitoraggio per Nisida, Trentaremi, Marechiaro, Puntanera, Capo Posillipo, Posillipo, Donn’Anna, Via Partenope la classificazione è “eccellente”. Mentre per il lungomare Caracciolo e piazza Nazario Sauro è “buona”. Il Comune sulla base dei risultati ha invece disposto il divieto di balneazione per Pietrarsa, per il tratto che va dal Porto a piazza Nazario Sauro, per Nisida, per la zona “Porto-Bagnoli colmata”, “Porto-Mergellina”, per l’area protetta della Gaiola, per la zona di San Giovanni a Teduccio, per il litorale di Bagnoli e per il Porto di Napoli.
Ti consigliamo come approfondimento-Meloni vs Fatto Quotidiano: vignetta satirica contro la sorella della premier
Napoli aree balneari: ordinanza sindacale comune

In un’ordinanza sindacale del Comune di Napoli si legge: le aree marino costiere non interdette alla balneazione possono essere comunque interdette nel corso della stagione balneare 2023. Ciò accadrĂ qualora si verifichi una situazione inaspettata. Tale situazione ha, o potrebbe verosimilmente avere, un impatto negativo sulla qualitĂ delle acque di balneazione o sulla salute dei bagnanti. Ciò avverrĂ a seguito di segnalazione dell’ARPAC sulla scorta del monitoraggio da effettuarsi nel corso della stagione balneare 2023.
La balneazione nelle acque idonee e non interdette è consentita soltanto durante il periodo stabilito 1° maggio/30 settembre 2023. La balneazione al di fuori del predetto periodo può comportare rischi per mancanza di controlli, campionamenti e analisi che attestino l’idoneità delle acque.
Le acque di balneazione temporaneamente vietate, invece, possono essere nuovamente destinate alla balneazione. Ciò potrebbe avvenire a fronte del primo esito analitico favorevole. Tutto ciò avverrà a condizione che siano state documentate alla Regione dalle autorità competenti le misure adottate per impedire, ridurre o eliminare le cause di inquinamento. Ovviamente tutto previa comunicazione da parte dell’ARPAC del risultato analitico favorevole. In tal caso, e solo in quel caso, potrebbe scattare la revoca del divieto.





























