Napoli elezioni comunali, instabile l’equilibrio tra partiti: rinvio a settembre?

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Napoli elezioni comunali

Napoli elezioni comunali, resta tesa l’area tra le varie alleanze di partito. Pd, M5S, Iv e Leu dell’area napoletana risentono della crisi di Governo. Draghi alla guida del paese e tanti ministri disoccupati. Il capoluogo campano si riempie di pretendenti, da Roberto Fico a Gaetano Manfredi si amplia la rosa dei candidati. Alessandra Clemente unico papabile ufficiale. La corsa si rallenta, probabile rinvio di elezioni a settembre?

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Napoli elezioni comunali, alleanze tra partiti in bilico

Napoli elezioni comunaliIl sindaco Luigi De Magistris è pronto a lasciare Napoli, con una promessa a presidente della Calabria. Dietro sé non lascia soltanto non pochi problemi a una città già in crisi di suo. L’eredità più grave è una grande frattura nella maggioranza dei partiti che hanno preso le distanze da tempo dal primo cittadino. Il primo scopo sarà ricucire questo immenso margine per ritrovare un equilibrio che resta precario. Questa è l’intenzione del Pd napoletano che stringe i denti e gli accordi con M5S per non lasciar campo al centrodestra.

Dopo il mandato di De Magistris il partito di sinistra è riuscito a ritrovare la propria presenza al Palazzo San Giacomo; ma l’alleanza tra M5S, Iv, Leu e centristi resta in bilico. Sarracino rinforza le certezze: “l’alleanza non è in discussione.” Messa in discussione anche la data delle elezioni. Da maggio, le intenzioni sarebbero quelle di un papabile rinvio a settembre. Non vi sono ancora nomi sufficienti per i candidati e i giochi sono ancora aperti.

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Napoli elezioni comunali, la rosa dei candidati alla carica di sindaco

Napoli elezioni comunali

La crisi di Governo ha inficiato fortemente nelle dinamiche politiche della città di Napoli. A tre mesi dalla probabile data delle elezioni, ancora in dubbio le candidature. Fino a pochi giorni fa la città sembrava avesse inaridito il proprio appeal; ma l’esecutivo di Draghi ha miracolosamente cambiato le carte in tavola. In poco tempo, saranno molti i ministri senza stipendio e di colpo la città partenopea è divenuta meta di forte interesse.

Fra i nomi, attualmente certi, vi è sicuramente Alessandra Clemente, sulla scia di De Magistris che ne ha proposto la nomina. Sergio D’Angelo e Gennaro Migliore, fra i candidati di sinistra in bilico tra il volere e il dubbio. Roberto Fico, uscente dalla dipartita di Conte, abbandonerebbe la carica di Presidente della Camera. Senza ruolo, voci di corridoio lo vedrebbero candidato alla sindacatura della città. Dal Pd, la proposta potrebbe essere Enzo Amendola, dagli Affari Interni. Dalla Ricerca, invece, Gaetano Manfredi potrebbe passare alla posizione di sindaco; ammesso che Draghi non lo rivoglia tra i tecnici del nuovo governo. Dal ministero dell’Ambiente, Sergio Costa e dallo Sport, Spadafora. Gli equilibri restano instabili, a Napoli il Movimento grillino non è buon visto. Tanti nomi, ma ancora nessuna certezza, resta alta l’attesa dei risvolti.

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