Napoli, insegnante deceduta dopo il vaccino: autopsia rivela le cause

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Insegnante deceduta vaccino

Insegnante deceduta vaccino: l’autopsia effettuata sul corpo della 62enne Annamaria Mantile ha rivelato le cause della morte. L’insegnante napoletana è deceduta quattro giorni dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino alla Mostra d’Oltremare. Gli inquirenti avevano disposto il sequestro della salma subito dopo la denuncia sporta dal fratello della donna.

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Insegnante deceduta vaccino: l’accaduto

Insegnante deceduta vaccinoInsegnante deceduta vaccino – Alla fine di febbraio, la professoressa Annamaria Mantile si era recata alla Mostra d’Oltremare per ricevere la prima dose del vaccino. L’insegnante d’inglese, in un primo momento, non ha avuto alcun sintomo o reazione avversa. Nei giorni successivi alla somministrazione, ha cominciato ad avvertire nausea e forti dolori addominali. Dopo un lavaggio, la donna 62enne è stata meglio. Tuttavia, sono sopraggiunti repentini dei seri problemi respiratori e, in seguito, l’arresto cardiaco.

Dopo il decesso, il fratello della professoressa ha sporto denuncia ai carabinieri del quartiere Vomero. I militari hanno, in seguito, disposto l’esame autoptico sul corpo per accertare le cause scatenanti delle complicazioni.

I funerali si sono svolti due giorni fa mentre, nel frattempo, due medici sono stati iscritti nel registro degli indagati. Il primo è il medico di base, che ha prescritto il lavaggio e un antispastico. Il secondo, invece, è il medico che non ha riscontrato alcuna anomalia cardiaca.

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Insegnante deceduta vaccino: ecco il risultato dell’autopsia

Insegnante deceduta vaccinoInsegnante deceduta vaccino – I risultati dell’autopsia effettuata sul corpo di Annamaria Mantile sono arrivati. La causa del decesso della donna è un infarto intestinale. È stato quindi scongiurato il collegamento tra la somministrazione del vaccino e l’arresto cardiaco. L’esame è stato condotto all’ospedale di Giugliano di Napoli. A provocare il decesso è stata un’ernia iatale strozzata, la quale ha portato prima ad un’emorragia interna e poi, infine, all’arresto cardiocircolatorio. Vomito, dolori forti e disidratazione sono, infatti, sintomi riconducibili alla patologia in questione.

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