Napoli, protesta parrucchieri. Confesercenti: “ricevuti solo 4200 euro!”

0
169
Napoli protesta parrucchieri

Napoli protesta parrucchieri: i lavoratori del settore si sono dati appuntamento davanti Palazzo San Giacomo per far sentire la propria voce. Il movimento partenopeo è partito a distanza di 72 ore da quello salernitano di venerdì scorso. A dare voce alla categoria è stato Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania.

Ti consigliamo come approfondimento – Vaccino AstraZeneca, Burioni: “Nessuna terapia preventiva con farmaci”

Napoli protesta parrucchieri: il grido di dolore della filiera

Napoli protesta parrucchieriNapoli protesta parrucchieri – “Fateci lavorare!”, “Non possiamo più rimanere in lockdown!”, “Siamo con l’acqua alla gola!”. Queste sono solo alcune delle voci che, da questa mattina, si stanno alzando dinnanzi Palazzo San Giacomo, a Napoli. Parrucchieri, barbieri e operatori del settore estetico si sono riuniti per rivendicare i propri diritti e per chiedere una riapertura. L’ennesima protesta, che arriva a seguito di quella salernitana di venerdì scorso, è contro le chiusure imposte dalla Regione. Con la risalita della curva dei contagi, la Campania si ritrova ad affrontare misure ancora più restrittive fino alla fine delle vacanze pasquali.

Confesercenti Campania è scesa al fianco di categorie trascurate dalle Istituzioni nell’emergenza Covid 19. Hanno ricevuto appena 4200 euro circa da Stato (2200 euro) e Regione (2000 euro) in un anno di lockdown. Peraltro, si tratta di attività centrifugate dai vari Dpcm che ne hanno disposto aperture e chiusure repentine. Con la conseguenza di aumentare e non ripianare le perdite”. Così ha dichiarato Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania, a difesa delle categorie in protesta.

Ti consigliamo come approfondimento – Decreto sostegno, arrivano gli aiuti. A chi spettano e come fare domanda

Napoli protesta parrucchieri: la situazione dei contagi in Campania

Napoli protesta parrucchieriNapoli protesta parrucchieri – La filiera estetica in protesta ha subito, ancora una volta, chiusure forzate. La risalita della curva ha spinto il governatore Vincenzo De Luca ad adottare restrizioni maggiori nel periodo che precede Pasqua. Sono questi i periodi in cui, di solito, le categorie dei lavoratori estetici cominciano ad avere maggiori profitti.

La situazione in Campania, seppur in fase di stallo, non accenna a migliorare. Dal rapporto giornaliero sui contagi, i dati riconfermano la Regione ancora in zona rossa. Oltretutto, nella giornata di ieri, è arrivata una nuova ordinanza anti Covid. Fino al 5 aprile, in Campania, saranno chiuse piazze, strade, lungomari e parchi pubblici in caso di assembramenti. Fermi anche mercati e fiere di qualsiasi tipo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

17 − quattordici =