Una banda armata, maschere da attori americani, 25 ostaggi e una fuga attraverso un cunicolo scavato mesi fa nelle fogne. La rapina alla filiale Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, nel quartiere Arenella di Napoli, è già entrata nella storia della cronaca italiana. E stamattina, mentre la caccia ai rapinatori è ancora aperta, emergono nuovi dettagli inquietanti.
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Rapina all’Arenella, ecco tutti i dettagli
Giovedì mattina, intorno alle 12, almeno tre uomini con il volto coperto da maschere raffiguranti attori americani famosi sono entrati nella filiale dall’ingresso principale, prendendo in ostaggio 25 persone tra clienti e dipendenti. Poco dopo, da un buco nel pavimento nei pressi del caveau, sono spuntati altri complici risaliti dalle fogne. Tutto il colpo sarebbe durato circa mezz’ora: i rapinatori si sarebbero infilati nel cunicolo subito dopo aver sistemato gli ostaggi davanti alla vetrata, portando via il contenuto di decine di cassette di sicurezza. Pistole vere? No: armi da giocattolo, come quella trovata nel caveau dai carabinieri.
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Napoli: un colpo da professionisti
Il cunicolo è lungo 12 metri e alto 80 centimetri. I rapinatori hanno scavato partendo dal sistema fognario, costruendo un percorso sotterraneo che passa esattamente sotto il caveau della banca. Un lavoro durato settimane, forse mesi, nel sottosuolo di Napoli. Nessuno se ne era accorto. La ricostruzione tridimensionale realizzata dallo speleologo urbano Gianluca Minin mostra la precisione quasi chirurgica dell’operazione.
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Napoli, rapina all’Arenella. Spunta l’ipotesi di una talpa
Gli inquirenti non escludono la presenza di un basista interno, una possibile “talpa” che avrebbe fornito informazioni cruciali sulla struttura della filiale: la consistenza del pavimento, la posizione del caveau, la disposizione delle cassette di sicurezza. Trovata nel caveau anche un’auto con targa di carta parcheggiata nei pressi dell’uscita: il RIS ha rilevato decine di impronte, sperando di risalire a nomi già noti alla criminalità. I reati ipotizzati sono rapina aggravata e sequestro di persona. I rapinatori sono ancora a piede libero.
































