Napoli: a San Gregorio Armeno anche i Re Magi hanno il Green Pass

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re magi green pass
Foto da: Ansa

Re Magi Green Pass – A Napoli, si sa, l’inventiva è di casa. Nella magica e celebre strada dei presepi, San Gregorio Armeno, ogni anno gli artigiani espongono nelle loro botteghe statuine che ritraggono personaggi o eventi particolarmente significativi. Quest’anno, sulla scia della questione vaccini, spuntano i Re Magi con il Green Pass

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Re Magi Green Pass: certificato obbligatorio anche sul presepe

san gregorio armenoNel cuore del capoluogo campano si snoda una delle vie più famose al mondo: San Gregorio Armeno. Qui, le botteghe ospitano creazioni artigianali che lasciano di stucco turisti e passanti. Le scenografie e i personaggi dei presepi, nati dalle sapienti mani degli artigiani partenopei, affascinano per accuratezza e creatività. Oltre ai classici personaggi nella natività, tra le statuine compaiono spesso personaggi famosi, tributi e creazioni che strizzano l’occhio, con pungente sarcasmo, a fatti reali e di estrema attualità. È questo il caso dei Re Magi che tengono tra le mani il Green Pass.

A realizzarli è il maestro Marco Ferrigno. L’artigiano, titolare di una delle più celebri botteghe della via, ironizza sui personaggi e sulle circostanze che sono ogni giorno oggetto di critiche e scontri. Sembra infatti che nemmeno i Magi siano esenti dall’obbligo di certificato, dato il lungo viaggi che li attende. Naturalmente, precisa l’artista, il Green pass sarà valido fino al 6 gennaio.

San Gregorio Armeno
Ph Rachele Ester Madonna

Com’era prevedibile, le statuine hanno attirato critiche e insulti da parte dei negazionisti. No Vax e No Green Pass non possono tollerare che il certificato, contro il quale hanno iniziato una vera e propria lotta fatta di astensionismo, manifestazioni in piazza e scettici commenti, sia introdotto anche sul presepe. L’autore ha ricevuto diverse critiche, è stato apostrofato come fascista e offeso.

Tuttavia, come ha spiegato lo stesso maestro Ferrigno, non è stato fatto altro che portare nel presepe situazioni e personaggi del momento. Questa è un’usanza ormai consolidata. L’anno scorso abbiamo visto statuine con camici e mascherine, quest’anno è il turno del Green Pass. Nessun intento polemico o provocatorio, dunque. Il fine è rappresentare quanto accade durante l’anno, per sorriderne insieme e stemperare – soprattutto in periodi come questo – ansie e tensioni.

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