Napoli: nuova speranza per la ricerca sull’atrofia muscolare spinale

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Napoli ricerca Sma progredisce grazie alla collaborazione tra il Ceinge, l’università Vanvitelli e la Federico II. Coinvolto anche ospedale Bambino Gesù di Roma e le università di Salerno e Cagliari.

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Napoli ricerca Sma : passi avanti grazie alla collaborazioni tra università e ospedali

Covid origine pandemia mercato Wuhan, Napoli variante Delta, variante delta maiorca, Ristorante No Green Pass murato, Austria lockdown non vaccinati, variante africana, braccio finto vaccino, Napoli ricerca SmaLa nuova ricerca che apre a importanti novità nella cura dell’atrofia muscolare spinale (SMA) è stata sviluppata grazie alla stretta collaborazione tra il Ceinge di Napoli, l’università Vanvitelli, la Federico II, le università di Salerno e Cagliari ma anche grazie al contirbuto dell’ospedale Bambino Gesù di Roma. I ricercatori avrebbero identificato gravi alterazioni biochimiche epatiche e neurometaboliche presenti nella Sma. Lo studio è durato circa 4 anni. I risultati ottenuti su 33 pazienti pediatrici sono stati pubblicati su “Comunication Biology” rivista del rinomato gruppo “Nature”. La ricerca apre la possibiità di identificare prematuramente l’insorgere della malattia e di poter mettere in campo dei nuovi approcci terapeutici. Ricordiamo che gli effetti della Sma agiscono sul metabolismo degli amminoacidi del cervello e del fegato. In uno stadio avanzato la malattia provoca la paralisi e la morte.

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Le parole dei ricercatori e il finanziamento ottenuto grazie al Pnrr

Napoli ricerca SmaNapoli ricerca Sma finanziata in parte dai Fondi Pnrr di cui tanto si è discusso quest’anno. Non si fanno attendere le prime dichiarazioni dei ricercatori impegnati del progetto di studio della Sma. “I risultati ottenuti nei modelli murini Sma sono coerenti con quanto abbiamo riscontrato nel liquido cerebrospinale dei pazienti pediatrici Sma 1 dell’ospedale Bambino Gesù” puntualizza Francesco Errico, ricercatore Ceinge e professore di Biochimica generale presso il Dipartimento di Agraria dell’università Federico II . Alessandro Usiello, direttore del Laboratorio di Neuroscienze traslazionali del Ceinge, afferma che da un lato lo studio ci fa pensare alla possibilità di riuscire a predirre l’esordio della malattia mentre dall’altro sottolinea l’importanza della nutrizione per compensare i deficit metabolici causati dalla SMA.