Napoli, avvertite 27 scosse di terremoto vicino al cratere del Vesuvio. Rischio eruzione?

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Napoli sisma Vesuvio

Napoli sisma Vesuvio: uno sciame sismico avvertito nella giornata di domenica e piccole scosse anche nella giornata di ieri a Napoli. Le scosse sarebbero avvenute in prossimità del cratere del Vesuvio. Al momento, le scosse sarebbero di magnitudo bassa e gli esperti non sono preoccupati.

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Napoli sisma Vesuvio: 27 scosse di terremoto

vesuvioNella giornata di domenica e alle prime luci di ieri sono state avvertite piccole scosse sismiche in prossimità del Vesuvio a Napoli. Lo sciame sismico in questione è stato avvertito dalla popolazione e dall’Osservatorio Vesuviano alle 20.50 di domenica. La scossa più alta ha raggiunto una magnitudo di 2,5 con epicentro nella zona craterica di Nord-Est a una profondità di 400 metri. Oltre a questa sono state avvertite altre 25 scosse fino alle 22.07, ma di magnitudo non superiore all’1.0. Queste si sarebbero verificate nella zona craterica di Sud-Ovest. Alle primi luci dell’alba di ieri, invece, si sarebbe verificata una scossa di 1.2 a circa 200 metri di profondità. Le scosse hanno avuto una durata minima e una magnitudo bassa e al momento non preoccuperebbero gli esperti, ma non si sa mai.

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Napoli sisma Vesuvio: le scosse non preoccupano

Vesuvio, rischio vesuvio, NikkiLe scosse, come detto, non sarebbero preoccupanti per la popolazione e pare non abbiano intaccato il magma. A parlarne è stato anche il direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Mauro Antonio Di Vito. Questi avrebbe dichiarato: “Questa dinamica, che va avanti da anni, si chiama subsidenza. Non ci sono evidenza di risalita magmatica. Tutti gli altri parametri sono nella norma. Anche la sismicità è nella norma in termini di energia rilasciata nel tempo. Non ci sono, dunque, significative variazioni.” Gli epicentri sono addensati intorno all’area craterica, con profondità sempre al di sotto del chilometro. Energia e localizzazione confermerebbero che siamo dinanzi ad un fenomeno di subsidenza. Il direttore Di Vito ha anche detto: “Ci sono studi che correlano questi episodi alla pioggia. Potrebbero essere anche le condizioni di pressione a provocarli. SI tratta di sistemi di disequilibrio e il fattore scatenante potrebbe essere esterno.”

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Napoli sisma Vesuvio: frane possibili

Anche i dati delle deformazioni del suolo registrati non sembrerebbero mostrare deformazioni causate da fenomeni vulcanici. Si legge, però, che le stazioni ubicate nella parte alta dell’edificio vulcanico mostrano una significativa subsidenza. Infatti, si sarebbero verificati spostamenti orizzontali coerenti con una fase di contrazione del Gran Cono. Nel bollettino quindi si legge: “Tali spostamenti sono dovuti a effetti gravitativi e processi di compattazione e/o scivolamento in terreni poco coerenti e in forte pendenza.” Il direttore Di Vito ha detto in merito: “I crolli legati a fenomeni atmosferici possono franare perché già in forte disequilibrio. Un lavoro recente ha associato il collegamento di piccole frane alla sismicità. Avvengono all’interno del cratere oppure nella scarpata del Somma. Altre sono presenti in alcune aree del Vesuvio, ma sono legate al dissesto idrogeologico. Per quello che ne sappiamo, non ci sono fenomeni franosi scatenati dalla sismicità in queste aree.”

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