Napoli, strisiconi per il rapinatore del Rolex morto: “Persona fantastica!”

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Napoli striscioni rapinatori Rolex

Napoli striscioni rapinatori Rolex – Arrivano dei post e degli striscioni commemorativi per uno dei due presunti rapinatori. Lo scorso venerdì sera, insieme all’ipotetico complice, ha perso la vita tra Marano e Villaricca in via Antica Consolare Campana. Eri una persona fantastica, avrebbe scritto una parente di Ciro Chirollo sui social e nel Rione 219 di Sant’Antimo sono apparsi degli striscioni dedicati ad entrambi. Intanto, gli inquirenti stanno cercando le immagini dell’impatto per capire meglio come è andata la dinamica dei fatti.

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Napoli striscioni rapinatori Rolex: “Eri una persona fantastica”

 

Napoli striscioni rapinatori RolexHai lasciato un vuoto incolmabile, un vuoto dentro che nessuno potrà riempire”. Così inizia il messaggio che una parente di Ciro Chirollo ha lasciato sulle pagine dei social. “Eri una persona fantastica, sapevi dare tanto amore a tutti. Ora sei volato in cielo dal tuo papà. Sono sicura che ti ameranno tutti gli angeli del paradiso”.

Pare che questo non sia l’unico atto commemorativo nei confronti dei presunti rapinatori. Infatti, come ha evidenziato il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli sui propri canali social, nel Rione 219 sarebbero apparsi degli striscioni. Su questi cartelli è possibile ravvisare dei messaggi commemorativi indirizzati ad entrambi. Su uno di essi, affisso fuori al campetto di calcio del quartiere, si legge: “Resterai per sempre nei nostri cuori, Ciro vive”.

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Il racconto di Greco: si cerca di ricostruire la dinamica dei fatti

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Italian Police car

Intanto, gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti. Il ragazzo, difeso dall’avvocato Domenico Della Gatta, ha raccontato il momento in cui è stato rapinato del Rolex e dei 200 euro. Greco si sarebbe poi soffermato anche su quanto sarebbe accaduto nelle fasi successive. “Ero impaurito e insanguinato. Per fortuna è passato un ragazzo in scooter che conosco di vista. Si è fermato e mi ha aiutato. Insieme abbiamo fatto un giro della zona. Più avanti abbiamo scoperto i pezzi della carrozzeria della mia Smart e i due corpi più vicini. Mi sono fatto accompagnare a casa e sono, poi, andato dai carabinieri”

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