Mistero, teschi di cartapesta incappucciano le statue. Chi c’è dietro l’iniziativa?

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Napoli teschi cartapesta

Napoli teschi cartapesta con una “X” appaiano in città. La capitale del vecchio Regno delle Due Sicilie non è stata l’unica città a far da sfondo a questo singolare evento. È, di fatto, successo un po’ ovunque da Nord a Sud; da Napoli a Firenze i cittadini hanno notato la comparsa di queste strane maschere sulle statue più significative della città e, alcune di esse, erano sormontate da una corona di vegetali.

È ovvio – e sembra quasi inutile sottolinearlo – che si tratta di un’iniziativa programmata e coordinata in tutta Italia, ma chi c’è dietro questa operazione?

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Napoli teschi cartapesta con una “X”: episodi simili anche in numerose città del Nord

Napoli teschi cartapestaNella giornata di oggi, per i cittadini delle maggiori piazze italiane, è stato senza alcun dubbio un risveglio singolare; molti uscendo dalle proprie abitazioni avranno notato sicuramente i grandi teschi di cartapesta che sono stati posti sulle statue. A Piazza Plebiscito, per esempio, è stato “colpito” uno dei monumenti dei re di Napoli sulla facciata di Palazzo Reale. I Teschi in questione hanno sulla bocca una “X” formata con nastro adesivo nero; la loro testa, inoltre, è sormontata da una corona di aghi di pino e altre foglie.

A Nord è capitato nel centro di Milano; a venir mascherate sono state la statua di Manzoni e quella di Leonardo da Vinci, poste rispettivamente in piazza san Fedele e piazza della Scala. A Venezia è stata coperta la statua di Carlo Goldoni; a Verona a essere coperte sono state le rappresentazioni di Paolo Veronese e Umberto I; anche a Firenze è accaduto un episodio del genere, tuttavia i responsabili – come riporta l’Ansa – sono stati fermati.

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Chi c’è dietro questa iniziativa?

ambiente, Napoli teschi cartapesta Come si apprende dai quotidiani Fanpage.it e il Riformista redazione Napoli, si tratterebbe di un blitz di un gruppo di ambientalisti. Nello specifico, si tratterebbe del movimento Extintion Rebellion.
Questo sarebbe stato possibile appurarlo in quanto, come è stato sopra riportato, quattro attivisti, tre uomini e una donna, di età compresa tra i 26 ai 60 anni, residenti tra Firenze e Lucca, sono stati denunciati dalla polizia per deturpamento di beni di interesse storico artistico.
Ancora è da comprende il motivo simbolico che si cela dietro questo gesto.

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