Napoli, scoperta zecca clandestina a Ponticelli che produceva banconote “che sembrano vere”

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Napoli zecca clandestina scoperta nel quartiere Ponticelli che produceva banconote da 50 euro quasi identiche a quelle vere. Con macchinari sofisticati e istruzioni dettagliate, sette persone sono state fermate, accusate di associazione per delinquere e contraffazione. La Guardia di Finanza ha sequestrato 5 stamperie e recuperato 100 milioni di euro falsi.

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Napoli zecca clandestina scoperta dalla Guardia di Finanza

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Dal profilo Facebook ufficiale della Guardia di Finanza

La ricreazione accurata di banconote è un’arte oscura che richiede non solo abilità tecnica ma anche un occhio esperto per i dettagli. Quando si tratta di banconote da 50 euro, la sfida diventa ancora più impegnativa. Bisogna trovare la giusta miscela di colori, la giusta carta e replicare con precisione ogni dettaglio, dalla filigrana alla striscia olografica.  L’immagine evocativa della “Banda degli onesti”, con Totò e Peppino De Filippo che discutono animatamente sui colori da utilizzare, non è del tutto lontana dalla realtà. Nel caso della zecca clandestina scoperta dalla Guardia di Finanza a Ponticelli, Napoli Est, la precisione e la professionalità erano all’ordine del giorno. In pochi mesi, questa operazione clandestina aveva prodotto una quantità impressionante di banconote da 50 euro. Sono state così ben fatte che gli inquirenti le definirono di “pregiata fattura”, difficili da distinguere dalle autentiche.

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Napoli zecca clandestina: istruzioni per la stampa

Milano tangenti Conservatorio, Napoli aumento bollette, Napoli banconote false dark webLe indicazioni per perfezionare la qualità delle banconote erano scritte a penna su alcune di esse, sotto il commento “benino”. C’erano annotazioni come “Aumentare rosso”, “Giallo caldo”, e “Non tirare due volte ma una sola (gialla)”. Queste dimostravano l’attenzione al dettaglio e la ricerca costante della perfezione. Queste erano probabilmente istruzioni impartite dal tipografo principale ai suoi collaboratori più stretti, i falsari responsabili della produzione continua. Il sequestro si aggira quasi un milione di banconote da 50 euro false, con un valore nominale di 48 milioni di euro. Sette persone sono state fermate, accusate di associazione per delinquere e di contraffazione e spendita di monete contraffatte. Ma il lavoro di queste persone non era isolato: la zecca clandestina serviva anche altre bande.

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Napoli zecca clandestina: “impresa”

trans arresto droga, strage funivia eitanMa come venivano realizzate queste banconote così realistiche? Le attrezzature sequestrate dagli investigatori erano tutto tranne che rudimentali. Oltre ai macchinari industriali, c’erano computer, vernici, solventi e rotoli argentati per la striscia olografica. Un tavolo luminoso per controllare attentamente ogni dettaglio completava l’arsenale. Secondo la Procura di Napoli Nord, la metodologia di produzione utilizzata era particolarmente insidiosa perché coinvolgeva figure professionali altamente specializzate e richiedeva ingenti capitali. Questo non era un semplice hobby criminale, ma una vera e propria “organizzazione d’impresa”. Negli ultimi cinque anni, la Guardia di Finanza ha sequestrato 5 stamperie. Sono state arrestate 6 persone in flagranza di reato e recuperato 100 milioni di euro falsi. Dunque, dietro ogni banconota falsa c’è un intricato labirinto di criminalità organizzata, abilità tecnica e risorse finanziarie considerevoli. Solo con la cooperazione tra forze dell’ordine e autorità giudiziarie sarà possibile contrastare efficacemente questo fenomeno e preservare l’integrità del sistema finanziario.