NASA, finalmente ci siamo! L’uomo torna sulla Luna nel 2024

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Dopo aver ottenuto il via libera dalla Casa Bianca, Jim Bridenstine, amministratore della NASA, l’agenzia spaziale più famosa del mondo, ha annunciato che entro il 2024 l’uomo tornerà sulla Luna. Ciò accadrà grazie al progetto Artemis, che prende il nome dalla sorella gemella di Apollo, dea della Luna.

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NASA: al via i lavori per lo sbarco sulla Luna

nasa uomo lunaDa tempo, ormai, si vociferava nella NASA di un possibile nuovo sbarco dell’uomo sulla Luna. La missione, però, era prevista non prima del 2028. A comunicare la notizia dell’anticipo di ben 4 anni è stato proprio Bridenstine, dopo i segnali positivi inviati dal presidente statunitense Donald Trump. Il presidente americano, attraverso il suo account ufficiale Twitter, ha espresso la volontà di stanziare altri 1,6 miliardi di dollari per la missione Artemis, che si aggiungerebbero ai 21 miliardi iniziali. “Un ritorno nello spazio alla grande“, lo ha definito.

Bridenstine ha inoltre affermato che il nuovo budget “permetterà di accelerare lo sviluppo del razzo Space Launch System e della capsula Orion, che supporteranno lo sviluppo di un sistema di atterraggio sulla Luna e quello dei robot che precederanno l’uomo sulla superficie lunare“. La strutturazione della nuova missione, inoltre, aumenterà il lavoro presso i centri NASA. C’è bisogno di supporto e competenza tecnologica per la stazione in orbita lunare e per quelle destinate all’esplorazione della superficie.

Il razzo, una volta completato, sarà lungo circa 61 metri (compresi motori e serbatoi). Si tratterà di uno dei più grandi mai costruiti dalla NASA. Il record precedente era di 43 metri.

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A 50 anni dalla prima volta

NASAUn piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”. Il 20 luglio 2019 saranno trascorsi esattamente cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna. Quell’impresa portò i due membri dell’Apollo 11, Neil Armstrong e Buzz Aldrin, a passeggiare su un suolo mai calpestato prima.

Con l’inizio dell’era lunare, si iniziò a parlare anche di colonizzare il satellite. Per mancanza di finanziamenti e risorse tecnologiche, questo piano fu abbandonato. Per decenni si è pensato che fosse inutile studiare la Luna, focalizzando l’attenzione su Marte e le Stazioni Spaziali Internazionali. Eppure il nostro satellite ha ancora tanto da svelarci.

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Artemis, come si articola il progetto

La prima volta che l’umanità è andata sulla Luna lo ha fatto con il nome di Apollo. Quel programma ha cambiato per sempre la storia, ma Apollo aveva una sorella gemella, Artemis, la dea della Luna. Penso sia molto bello che a 50 anni di distanza dalla missione di Apollo, il programma Artemis porti il prossimo uomo e la prima donna sulla Luna”. Queste le prime dichiarazioni di Bridenstine, a proposito del progetto Artemis che prevede:

  • Il trasporto degli astronauti all’interno di un sistema che include un elemento dedicato al trasferimento dal Gateway (piccola stazione orbitale lunare) all’orbita bassa della Luna;
  • Un elemento dedicato alla discesa che li conduca dall’orbita alla superficie del satellite;
  • Un altro elemento dedicato esclusivamente alla risalita per riportare gli astronauti al Gateway.

La NASA sta già lavorando con diverse aziende americane per lo studio del veicolo di trasferimento. Tra queste ci sono Aerojet Rocketdyne, Sierra Nevada Corporation, Masten Space Systems. Per velocizzare il lavoro, la NASA ha inoltre preso in considerazione un’opzione contrattuale che potrebbe permettere alle aziende di iniziare a lavorare già durante le trattative.

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