Natale a rischio aumento contagi. Centro Europeo: “Servono più restrizioni”

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Natale contagi in aumento preoccupano. Mentre in ciascuna regione si decide per aumentare i controlli nelle feste, si preannunciano nuove restrizioni. A presagirle anche l’Agenzia europea per la prevenzione ed il controllo delle malattie che si è detta preoccupata dall’aumento dei contagi. 

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Natale contagi in aumento, le dichiarazioni dell’Ecdc 

Covid pranzo Natale, natale contagi Tutta l’Europa si ritrova ad affrontare una delle ondate di contagi più forti dopo la prima ondata. Una delle cause è sicuramente la variante Omicron che si propaga sempre più velocemente costringendo diversi paesi ad aumentare le restrizioni. Tra queste purtroppo vittima è anche l’Italia. L’aumento dei contagi preoccupa anche la direttrice dell’Ecdc, Andrea Ammon. “Siamo in una situazione molto grave con alti livelli di trasmissibilità del Covid. Il prossimo periodo festivo, in cui i contatti tra gruppi di persone aumentano, può peggiorare le cose. Con l’espansione ulteriore che attendiamo dalla variante Omicron la situazione potrebbe passare veramente di male in peggio. Perciò occorre prendere altre misure di prevenzione, in parallelo ad un’espansione della vaccinazione”. Nel periodo natalizio Lazio, Veneto e Calabria potrebbero passare in zona gialla. Il Friuli addirittura rischierebbe il rosso. 

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Natale contagi in aumento: le raccomandazioni di Massimo Galli 

Galli smentito, natale contagi Ad essere d’accordo sullo stato di allerta costante durante le festività natalizie, anche il dottor Massimo Galli. Durante il suo ultimo intervento televisivo, l’infettivologo ha spinto tutti ad osservare prudenza. “Deve essere un Natale prudente. Un abbraccio con una persona che non ha una copertura vaccinale è da evitare. Sappiamo anche che chi è vaccinato può avere l’infezione, con una minor capacità di trasmetterla, ma non cancellata del tutto. Siamo messi meglio dell’anno scorso, ma non abbastanza bene da poter pensare di trascorrere un Natale senza limitazioni. Meglio qualche limitazione che qualche ospedalizzazione in più”. 

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