Covid, Dpcm Natale: è possibile spostarsi. Ecco come farlo legalmente

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Natale Covid spostamenti

Natale Covid spostamenti – Il decreto per il Natale è stato fatto, ma l’inganno è già evidente. Se da una parte c’è l’esigenza di trascorrere le feste senza fare enormi tavolate, d’altra parte è comunque possibile fare pranzi e cenoni in compagnia. Nel Dpcm, infatti, è stato dichiarato che è possibile andare a trovare i “non congiunti”, una volta al giorno. La notizia fa gioire molti, ma desta anche preoccupazione per una probabile risalita dei contagi.

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Ecco la scappatoia (legale) ai divieti imposti dal Dpcm

Natale Covid spostamenti
Fonte: profilo Facebook di Giuseppe Conte

Nel Dpcm Natale, esposto dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, si riscontra che:

  • Dal 24 al 27 dicembre, l’Italia sarà zona rossa, con divieto di spostamento se non per esigenze lavorative, di necessità o salute.
  • Dal 28 al 30 dicembre, gli italiani ritorneranno in zona arancione, con un allentamento delle misure restrittive;
  • Dal 31 dicembre al 3 gennaio ritorna di nuovo la zona rossa;
  • Il 4 gennaio l’Italia vivrà per un giorno in zona arancione;
  • Il 5 e il 6 gennaio saranno gli ultimi due giorni di zona rossa.

Nonostante tutto, il decreto permetterà anche nei giorni rossi di spostarsi a casa dei non congiunti. Il che significa che, entro certi limiti e a certe condizioni, è possibile ritrovarsi con i parenti nello stesso posto.

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Natale Covid spostamenti: irruzioni della polizia in casa?

Natale Covid spostamentiÈ consentita, dalle ore 5 alle ore 22, la visita ad amici o parenti (max due persone). I figli minori di 14 anni, le persone con disabilità e conviventi non autosufficienti sono esclusi dal conteggio”. Recita così la parte del decreto relativa alla visita ai parenti e agli amici durante i giorni di zona rossa. Se si traduce questa clausola, si ha come risultato la possibilità di far andare più persone in una stessa casa, recandosi sul posto due alla volta.

Diventa quindi molto difficile, se non praticamente impossibile, contare quante persone si recano verso una stessa abitazione. A meno che non ci sia un’irruzione della polizia nelle abitazioni. Quest’ultima possibilità, tuttavia, non rientra nelle intenzioni del governo. “Un sistema liberal-democratico non manda la Polizia in casa, a meno che non ci sia una flagranza di reato. Noi non entriamo nelle case degli italiani. È un decreto concepito come forte limite alla circolazione”, ha affermato Conte.

Oltretutto, per le forze dell’ordine sarà ancora più difficile verificare se i cittadini faranno più visite ai non congiunti durante la giornata. Una delle condizioni poste dal Dpcm, infatti, riguarda la possibilità di recarsi presso un’altra abitazione solo per una volta al giorno. La restrizione dovrebbe servire per limitare, il più possibile, le occasioni di contagio.

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Natale, ecco perché è importante limitare gli spostamenti per contrastare il Covid

Natale Covid spostamentiNatale Covid spostamenti – Se è vero che trascorrere le feste di Natale insieme è fonte di gioia, non bisogna perdere di vista l’importanza del distanziamento. Nonostante le concessioni di governo, la raccomandazione principale è quella di rimanere in casa propria con i conviventi. Solo rispettando il giusto distanziamento, e seguendo le buone norme igieniche, si può arginare il contagio. Intanto, rimangono in vigore le restrizioni degli ultimi mesi:

  • Limitare gli incontri nei luoghi chiusi;
  • Divieto di feste in luoghi pubblici e privati;
  • Divieto di assembramento.

Le sanzioni per coloro che non rispettano le regole vanno dai 400 ai 1000 euro. Se si paga entro 5 giorni dall’erogazione, si ha diritto a una riduzione della cifra. Per contestare una multa, è possibile fare ricorso al prefetto.

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