Natale, il sogno di tutti si avvera: scegliere chi invitare al cenone

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Quello che sta per arrivare sarà un Natale diverso dagli altri. Dalla divisione dell’Italia in zone a nuove possibili restrizioni, non è ancora chiaro in che modo trascorreremo le festività 2020. Di sicuro, però, il Governo sta pensando a tutte le possibili soluzioni da adottare nel prossimo periodo. Ben presto, quindi, occorrerà risolvere un altro dilemma: chi invitare al cenone?

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Natale, a tavola solo i parenti più stretti

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Fonte: profilo Facebook di Giuseppe Conte

Sembra proprio che – almeno per quest’anno – dovremo dimenticare le tradizionali grandi tavolate di Natale. Tra le possibili nuove misure del prossimo Dpcm ci sarà, probabilmente, il numero limitato dei nostri ospiti.

È possibile, infatti, che saremo chiamati a scegliere chi invitare per il cenone e chi no, potendo accogliere un massimo di 6 persone. La cerchia dei commensali si ridurrebbe quindi solo a conviventi e parenti più stretti. Per le abitazioni private si tratterebbe solo di un consiglio, mentre per i ristoranti situati in zona gialla sarà obbligatorio predisporre soltanto tavoli da 6 (o forse 4) coperti.

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Quali sono le possibili restrizioni per Natale?

europa, nataleCiò che accadrà e quali saranno le nuove disposizioni dopo il 3 dicembre è un’incognita ancora per tutti. Quel che è certo è che non si ripeterà la situazione di totale libertà dei mesi estivi. Bisognerà quindi abbandonare l’idea di un Natale uguale agli altri, con feste di famiglia e grandi cene: occorre evitare un’ulteriore impennata della curva epidemiologica.

Ma quali sono le probabili misure per il periodo natalizio? In attesa nel nuovo Dpcm che decreterà le nuove disposizioni, si pensa già alle probabili restrizioni. Innanzitutto, le misure del prossimo Dpcm dovrebbero avere una validità limitata nel tempo, in vigore per il solo periodo natalizio. Per quanto riguarda gli spostamenti, potrebbero variare da zona a zona. Potrebbero quindi essere consentiti solo tra le regioni in zona gialla, mentre in zona rossa/arancione continuerebbero a essere vietati. 

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Altre possibili misure

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Dal profilo Facebook ufficiale del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Altra possibile novità potrebbe essere la fascia oraria che definirà il coprifuoco nel periodo natalizio (presumibilmente dalle 23:00 alle 5:00). Se ciò dovesse accadere, gli esperti chiederebbero immediatamente controlli serrati per evitare assembramenti.

I negozi potrebbero restare aperti fino alle 22:00, in modo da incentivare gli acquisti. Differente potrebbe essere invece la sorte di bar e ristoranti.

  • Nelle regioni in zona gialla, fino al 23 dicembre, i bar potrebbero restare aperti fino alle ore 21:00, mentre i ristoranti fino alle 22:00;
  • Nelle regioni in zona arancione, ristoranti e bar potrebbero invece chiudere alle ore 18:00.

Non cambia la situazione per palestre, centri sportivi, cinema, teatri, mostre e musei, che non riapriranno per Natale. È possibile che anche gli impianti sciistici restino chiusi durante tutto il periodo delle festività.

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