Milano: ‘ndrangheta infiltrata in Ferrovie, sequestrati 10 milioni di euro

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Fonte: Wikipedia

Ndrangheta ferrovie Milano. Emerge dalle inchieste che 11 società sarebbero colluse con la ‘ndrangheta. Le società sono accusate di frode fiscale e la Guardia di Finanza ha sequestrato ben 10 milioni di euro. Reti Ferroviarie Italiane è parte offesa nell’inchiesta per frode fiscale.

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Ndrangheta ferrovie Milano: l’inchiesta ha portato il sequestro di 10milioni di euro per 11 società colluse

Ndrangheta ferrovie MilanoIn seguito all’inchiesta la Guardia di Finanza fa sapere di aver sequestrato 10milioni di euro per frode fiscale. Le società avevano svolto lavori sulla rete ferroviaria italiana. Già nel 2022 c’erano stati 15 arresti. Era già ventilata l’ipotesi che la ‘ndrangheta si fosse infiltrata nei lavori sulla rete ferroviaria. Queste persone avrebbero fatto parte dello stesso contesto associativo aggravato dall’agevolazione mafiosa. Sequestrati in quell’occasione 6 milioni di euro. Le indagini odierne invece hanno portato all’arresto di un gruppo di persone vicine alla cosca “Nicosia-Arena”. Queste persone avrebbero effettuato per anni attività di manutenzione alla rete ferroviaria usando una rete di pseudo-aziende. In parte queste aziende sarebbero riconducibile alle persone coinvolte nello scandalo mentre un’altra parte sarebbe intestata a dei prestanome.

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Chi sono le persone coinvolte?

vitalizio vittime camorra, Ndrangheta ferrovie MilanoTra le persone coinvolte nel primo filone d’indagini spiccano i quattro fratelli Aloisio. Ufficialmente erano imprenditori ma, secondo l’accusa, appartenevano alla ‘ndrangheta. Maurizio, Antonio, Francesco e l’ultimo fratello, Alfonso sono stati condannati rispettivamente a 7 anni, 6 anni e mezzo, 4 anni e 8 mesi e 4 anni e due mesi. Nelle nuove indagini è emerso il circuito milionario generato tramite l’emissione di fatture false. Il fine ultimo delle operazioni sarebbe stato quello di eludere la vigente normativa antimafia e le limitazioni in materia di subappalto per le commesse pubbliche. Secondo gli inquirenti il meccanismo avrebbe permesso alle 11 società di evadere Iva e Ires. Il totale dell’evasione supererebbe i 10 milioni di euro. Questi soldi sarebbero già stati sequestrati dalla Guardia di Finanza.