No Green Pass a Trieste, il Prefetto: “Comprimere la libertà di manifestare”

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No Green Pass Trieste, termini che ormai si leggono e si sentono ovunque da un po’ di tempo. Da un lato coloro che protestano contro il certificato, dall’altro chi cerca di farlo rispettare. Questa volta però il Prefetto non usa mezzi termine e parla di: “Comprimere la libertà”. Il riferimento è rivolto ai manifestanti. Intanto la piazza centrale è stata chiusa alle manifestazioni. Il popolo di Trieste invece ha intrapreso una raccolta di firme. L’obbiettivo dei cittadini è dimostrare come Trieste non sia la capitale dei No Vax.

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No Green Pass Trieste: la risposta del Sindaco e del Prefetto

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Dalla pagina Facebook di Clpt Trieste

Le proteste dei No Green Pass in piazza a Trieste hanno fatto il giro del mondo. A giorni di distanza sono intervenuti sulla questione sia il Sindaco che il Prefetto. Il primo ha dichiarato: “Siamo vicini alla zona gialla”. Segnala quindi che per triste è: “Un omento molto grave in cui non c’è più rispetto delle regole”. A riguardo interviene il Prefetto, pronto a ristabilire l’ordine con qualsiasi mezzo. Di fatto per quest’ultimo è il momento di: “Comprimere la libertà di manifestare”. Una misura che prende vita con il divieto delle proteste fino al 31 dicembre e con la chiusura della piazza centrale. Intanto anche i cittadini hanno preparato la loro risposta ai No Vax con una raccolta firme.

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No Green Pass Trieste: la raccolta firme dei cittadini

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Dalla pagina Facebook di Clpt Trieste

Trieste non è la capitale dei No Vax e non è la città dei No Green Pass. Questo è ciò che vogliono ribadire i cittadini. Per questo hanno intrapreso una petizione dal nome “Appello a Trieste”, che in poche ore ha raggiungo 15mila firme. L’iniziativa parte dal Prof. Mitja Gialuz e dal Presidente della Fondazione CRTrieste, Tiziana Benussi. Tra i nomi dei firmatari vi sono luminarie della cardiochirurgia: Sinagra o Illy. Il Presidente del Porto Zeno D’Agostino, il rettore dell’Università Di Lenarda. Si uniscono poi volti noti come Diego Abatantuono, Lino Guanciale e Gabriele Salvatores. Insomma un’intera città, se non un’intera nazione, si è mobilitata. Il messaggio è chiaro: Trieste crede e si fida della scienza, non è la capitale dei No Vax.