Premio Nobel Medicina 2023: vincono gli scienziati ideatori del vaccino anti-Covid19

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Nobel medicina vaccini covid
Fonte Repubblica.it

Nobel medicina vaccini Covid: Il premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2023 è stato assegnato agli scienziati Katalin Karikó e Drew Weissman. Dopo l’assegnazione del Nobel, la polemica sul web è scoppiata per i dati su uno studio sul Covid del dottor Donzelli.

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Nobel medicina vaccini Covid: premiati due scienziati

Covid quarta doseIl premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2023 è stato assegnato agli scienziati Katalin Karikó e Drew Weissman. Il Nobel è stato assegnato per le loro scoperte sulle basi nucleosidiche che hanno portato allo sviluppo dei vaccini anti-Covid a mRNA. Tali scienziati hanno gettato le basi per lo sviluppo dei pionieristici vaccini basati sull’RNA messaggero. Questi ci avrebbero permesso di superare la fase più critica della pandemia di COVID-19. Il Nobel è stato assegnato loro perché velocemente hanno contribuito alla salvaguardia del pianeta. Tali scoperte rappresentano i pilastri di vaccini che hanno già permesso di salvare milioni di vite. In futuro, molto probabilmente, ne salveranno moltissime altre.

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Nobel medicina vaccini Covid: “studio” di Donzelli

Trump Biden positivo Covid, menichetti lockdown no vax,Sul web però si è scatenata l’ennesima polemica per i dati su uno “studio” sul Covid del professor Donzelli. Infatti, Alberto Donzelli, medico specialista in Igiene e Medicina preventiva e in Scienza dell’Alimentazione intervenne alla Camera dei deputati. Nell’intervento riportato da Radio Radio Donzelli sostiene che il livello di copertura dall’infezione nelle persone vaccinate sia lo stesso o addirittura inferiore a chi non ha fatto il vaccino. Purtroppo nell’intervento che vediamo non viene fatto un singolo riferimento a specifici studi. Infatti, parla genericamente di studi che non sono stati confermati. Pertanto, lo “studio” parla genericamente di declino della protezione da infezione, sia per i vaccinati che per gli altri soggetti.

Quello che lo studio evidenzia è che sia la vaccinazione che l’infezione hanno dimostrato un’efficacia superiore all’80% contro il Covid-19 in forma grave. Secondo questo “studio” l’efficacia contro la reinfezione diminuisce più velocemente nei vaccinati che in chi ha già subito l’infezione e ne è guarito.

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Nobel medicina vaccini Covid: miocardite e pericardite

palermo donna positiva scappa,Uno dei possibili effetti collaterali della vaccinazione è lo sviluppo di miocardite e pericardite. Le probabilità che ciò avvenga sono però estremamente basse, pari allo 0,003%. A certificarlo sono i dati ottenuti su 15 milioni di individui pubblicati dalla rivista The Lancet. Le infezioni virali sono associate ad un aumentato rischio di problemi cardiaci. La vaccinazione riduce il rischio di sviluppare una miocardite o una pericardite in seguito a Covid-19. Miocardite e pericardite sono infiammazioni del muscolo cardiaco e della membrana che lo riveste. Quando ciò si verifica il cuore non lavora più in maniera efficiente. Nei casi più gravi ciò può sfociare in insufficienza cardiaca -ovvero l’incapacità del cuore di pompare la giusta quantità di sangue- e morte. Tra le cause più frequenti di miocardite ci sono le infezioni virali e quella da Sars-Cov-2 non fa eccezione. Questi eventi, spesso presi in tempo, possono essere facilmente trattati con antinfiammatori.