Bimba di 4 anni morta costretta dalla nonna a bere whisky: doveva essere una punizione

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In copertina China Record, fonte: fanpage.it

Nonna whisky: una storia dell’orrore avvenuta pochi giorni fa in Louisiana, negli USA. Una bambina di 4 anni, China Record, è morta per avvelenamento da alcol. Sua nonna, Roxanne Record, l’ha costretta a bere un’intera bottiglia di whisky per impartirle una punizione esemplare. Il tutto sotto gli occhi della madre di China, che non ha reagito dinanzi l’imminente morte della piccola. 

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Nonna whisky alla nipote: dramma in Louisiana

pedopornografia chat whatsappCi troviamo a East Baton Rouge, in Louisiana, negli Stati Uniti d’America. È giovedì 21 aprile quando Roxanne Record, 53 anni, mette fine alla vita della sua nipotina di soli 4 anni, China Record. Il movente è la rabbia causata da una disobbedienza della piccola. Sul tavolo della cucina c’è del whisky Canadian Mist; la bambina, nella sua ingenuità infantile, ne beve un goccio. Quando Roxanne se ne accorge, decide di impartirle una severa punizione. La piccola China viene costretta a ingerire l’intero contenuto della bottiglia. In casa con loro c’è anche la madre della bambina, Kadjah Record, 28 anni, che assiste alla scena inorridita e impietrita. Non ci vuole molto prima che la piccola China si senta male. I soccorsi sono inutili: nel suo sangue c’è un tasso alcolemico di 0.68. E il limite legale è di 0,08.

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Nonna whisky alla nipotina: “Ho rovinato la vita di tutti”

caserta carcere violenze,Ciò che è stato descritto nel paragrafo precedente è quanto ricostruito dagli agenti di Polizia, riferito poi ai media locali. Roxanne è stata arrestata e deve rispondere alla pesante accusa di omicidio. La 53enne si è detta consapevole del proprio gesto e di volersene assumere l’intera responsabilità. Come riferiscono le fonti, la donna è pentita di ciò che ha fatto poiché ritiene di aver esagerato, di essersi spinta troppo oltre. “Ho rovinato la vita di tutti“, ha dichiarato durante l’interrogatorio.

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Whisky attraverso i secoli: la lotta dell’alcool

shottino vaccino CovidUno dei distillati più apprezzati del mondo, conserva un grande punto interrogativo per quanto riguarda le sue origini. La Scozia e l’Irlanda si contendono la paternità di questo liquore da secoli a questa parte. La primissima testimonianza del whisky risale al XV secolo: in Irlanda un uomo morì per intossicazione della suddetta bevanda. Nel corso del tempo il whisky va in giro per il mondo fino a diventare, nei primi anni del Settecento, un vero e proprio simbolo americano. È sinonimo di libertà dinanzi alla dominazione degli inglesi, dai quali si staccheranno definitivamente settant’anni dopo. Questa notorietà dà il via a un vero e proprio contrabbando di 150 anni, durante i quali la sua produzione avviene nelle foreste. Il whisky riceve anche un certo riconoscimento italiano durante l’epoca del fascismo. È proprio qui che assume un nuovo nome, ‘spirito d’avena‘. A oggi vengono prodotte circa un milione di bottiglie all’anno.

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