Olimpiadi Tokyo 2021: sì all’Italia dopo l’approvazione dell’indipendenza del CONI

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Olimpiadi Italia: dopo giorni di paura per le possibili sanzioni rivolte all’Italia, finalmente la buona notizia. Il governo approva un decreto legge che permetterà agli atleti azzurri di rappresentarci ai giochi di Tokyo 2021.

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Olimpiadi Italia: stamattina la decisione in extremis del governo

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Alla vigilia del comitato esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che stabilisce l’autonomia del CONI. Si tratta di una splendida notizia per l’Italia, che ha evitato in extremis provvedimenti da parte del CIO e l’esclusione dai prossimi giochi Olimpici di Tokyo, che si svolgeranno dal 23 luglio al 8 agosto 2021.

Il Coni rischiava di essere sanzionato dal CIO poiché, fino a stamattina, non godeva di una sua autonomia rispetto alla politica del paese. Il rischio per gli atleti azzurri era di gareggiare come indipendenti, senza bandiera e senza inno. In pratica, senza la possibilità di rappresentare sportivamente il nostro paese.

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Le reazioni del mondo dello sport al decreto legge

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Quello firmato oggi dal premier Conte è un “un provvedimento d’urgenza che punta a ristabilire la piena autonomia del movimento sportivo italiano dall’autorità di governo; istituendo la Coni Spa come struttura necessaria ‘per salvaguardare l’autonomia dell’ordinamento sportivo nazionale quale articolazione del movimento sportivo internazionale’”.

Immediate le reazioni nel mondo dello sport dopo la dopo la decisione del governo. Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, si è detto felice per il provvedimento: “La legge è ok, l’autonomia è salva”. Anche il direttore del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach ha espresso soddisfazione. Il Ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, ha dichiarato: “Ora l’ultima parola spetta al Parlamento in sede di conversione. Intanto però la decisione di oggi fuga ogni dubbio. E risolve il problema dell’indipendenza del Coni lasciato aperto dalla riforma del 2019”. Da tempo era necessaria una legge che riformasse il mondo dello sport italiano secondo i principi della Carta Olimpica. La riforma dello sport era stata inserita addirittura nella legge di Bilancio nel 2018, ma non erano stati ancora raggiunti gli accordi sperati.

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