Omicidio Cerciello Rega: il procuratore chiede 23 anni di carcere per i due assassini

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Omicidio Cerciello Rega annullata sentenza
Dalla pagina Facebook del carabiniere Cerciello Rega

Omicidio Cerciello Rega richiesta Procura: 23 anni di carcere per Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth. La Corte di Cassazione ordina un nuovo processo. L’accusa sottolinea il concorso e il coinvolgimento dei due imputati nell’agguato che ha portato alla morte del vicebrigadiere.

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Omicidio Cerciello Rega richiesta Procura: 23 anni di carcere

Omicidio Cerciello Rega annullata sentenza
Dalla pagina Facebook del carabiniere Cerciello Rega

Il caso dei due giovani americani, Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth, accusati dell’omicidio del vicebrigadiere continua a tenere banco. Mario Cerciello Rega venne ucciso a Roma nel luglio del 2019. La richiesta avanzata dal procuratore generale della Corte d’Appello di Roma, Bruno Giangiacomo, è di ventitré anni di carcere per entrambi. Tale richiesta ha segnato un nuovo capitolo in questa tragica vicenda. Secondo il procuratore, Elder e Hjorth hanno agito in concorso. Il tutto partendo dall’acquisto della droga fino all’agguato in cui il vicebrigadiere ha perso la vita. Giangiacomo ha sostenuto che entrambi i giovani erano consapevoli della presenza del coltello con cui è stato compiuto l’omicidio. Natale avrebbe aiutato Elder a occultare l’arma insanguinata in albergo. Tuttavia, è stata avanzata una richiesta di riduzione della condanna per Elder riguardo all’aggravante della resistenza a pubblico ufficiale.

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Omicidio Cerciello Rega: nuova svolta

pulizia covid-19 calabria autodichiarazione, concorso cancellieri esperti decreto legge pasqua, riforma giustizia processo penale, processo clan mascitelli reddito cittadinanza, cina magistrato robot, polizia protesta pensioniLa vicenda ha visto recentemente una svolta con la decisione della Suprema Corte di Cassazione di disporre un nuovo processo di secondo grado per entrambi gli imputati. Con essa sono state annullate le condanne precedentemente emesse. La Corte ha ritenuto che Elder e Natale non avessero la consapevolezza della qualità di Carabinieri delle persone coinvolte. Loro non conoscevano la lingua italiana. Nella notte dell’omicidio, i due giovani americani erano alla ricerca di droga e sembra che fosse stato tentato un “cavallo di ritorno”. L’incontro con i due militari ha scatenato una colluttazione che ha portato alla tragica morte del vicebrigadiere Cerciello Rega, ferito da undici coltellate. La decisione della Corte di Cassazione di annullare le condanne precedenti e disporre un nuovo processo ha aggiunto ulteriore complessità al caso.

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Omicidio Cerciello Rega richiesta Procura: nuove prove

Omicidio Cerciello
Dalla pagina Facebook della Questura di Roma

Ci sarebbero nuove prove e argomentazioni da entrambe le parti. Resta da vedere quale sarà l’esito finale di questo processo e quali saranno le conseguenze a lungo termine. Nel frattempo, la famiglia del vicebrigadiere Cerciello Rega continua a chiedere giustizia per la perdita del loro caro. La sua morte ha scosso profondamente l’Italia. Inoltre, ha sollevato interrogativi importanti sulla sicurezza pubblica e sul ruolo delle Forze dell’Ordine nel paese. In conclusione, il caso dei due giovani americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega rimane uno dei più discussi e controversi degli ultimi anni in Italia. Le decisioni prese nei prossimi mesi avranno conseguenze significative non solo per i diretti interessati, ma anche per il sistema giudiziario e le relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Italia.