A Milano, nel quartiere Corvetto, una donna di 64 anni ha ucciso il compagno di 73 anni affetto da ictus con coltellate e soffocamento. Subito dopo ha chiamato il 112 per confessare. Arrestata dalla polizia.
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Il delitto e la confessione spontanea
Nella notte di Ferragosto, un tragico episodio ha scosso il quartiere Corvetto di Milano. Una donna di 64 anni ha assassinato il compagno, un uomo di 73 anni con gravi problemi di salute a causa di ripetuti ictus, all’interno del loro appartamento in via Pomposa. Dopo averlo colpito con più coltellate mentre era esanime a letto, ha cercato di soffocarlo con un cuscino. In uno stato di evidente drammaticità, è poi scesa in strada e ha chiamato il 112, confessando il delitto: “Venite, l’ho ucciso”.
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La chiamata al 112 e l’arresto
Sul posto, tempestivamente giunti, gli agenti della Questura hanno arrestato la donna senza resistenza. Il compagno era ex titolare di un’edicola in piazza Gabrio Rosa, originario di Napoli, vivace fino all’esasperazione della sua condizione di salute. La coppia conviveva da più di 40 anni, sebbene non fossero mai stati sposati, e l’uomo necessitava di assistenza continua negli ultimi tempi, rendendo la convivenza ancora più complessa.
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La confessione e la premeditazione
Gli investigatori, insieme al pubblico ministero Maria Cristina Ria, hanno avviato accertamenti sul contesto familiare e sulle motivazioni del gesto, in un quadro emotivamente e socialmente pesante. La donna ha descritto una convivenza sempre più difficile, aggravata dalle condizioni del compagno e dal degrado affettivo e logistico che li circondava.


















La chiamata al 112 e l’arresto
La confessione e la premeditazione











