Prato, operai picchiati con bastoni e mazze da baseball davanti alla Polizia

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Operai massacrati davanti Polizia
Dalla pagina Facebook del "SI Cobas Prato e Firenze"

Operai massacrati davanti Polizia. Alcuni operai dell’azienda Dreamland di Prato sono stati massacrati da alcuni uomini cinesi con bastoni e mazze da baseball. La manifestazione era stata indetta per protestare contro le condizioni di sfruttamento all’interno dell’azienda. Sono rimasti feriti cinque lavoratori, di cui uno in gravi condizioni.

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Operai massacrati davanti Polizia con bastoni e mazze da baseball

Alcuni lavoratori dell’azienda Dreamland di Prato sono stati aggrediti durante una manifestazione all’esterno dell’azienda. Questi lavoratori protestavano contro le condizioni di sfruttamento presenti nell’azienda, gestita da personale cinese. Gli operai, tutti pachistani, sono stati colpiti con bastoni e mazze da baseball da alcuni uomini cinesi. Nella rappresaglia sono rimasti feriti cinque di loro, tra cui uno è in gravi condizioni in ospedale. Quest’ultimo aveva, lo scorso giugno, denunciato lo sfruttamento all’Ispettorato del Lavoro. Il controllo venne effettuato e vennero rilevate gravi irregolarità come lavoro in nero e turni lavorativi di 12 e 14 ore. La situazione però non è cambiata. Pertanto, gli operai protestavano per ottenere un miglioramento, ma durante la protesta sono arrivate alcune automobili con uomini armati. Questi ultimi hanno iniziato a colpire violentemente i lavoratori disarmati. Ad assistere al massacro c’erano alcuni poliziotti, che hanno desistito dall’intervenire.

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Operai massacrati davanti Polizia: denuncia del SiCobas di Prato

Dalla pagina Facebook del “SI Cobas Prato e Firenze”

Sul posto, come detto, erano presenti alcuni agenti della Digos che hanno ripreso la scena senza intervenire. Il coordinatore del SiCobas di Prato Luca Toscano denuncia il loro non intervento. Infatti, ha dichiarato: “Gli agenti della Digos, che erano circa quattro, si sono limitati a riprendere quello che stava succedendo senza intervenire nemmeno a parole. Non hanno letteralmente detto nulla.” Toscano ha denunciato che la Dreamland non è l’unica azienda a sfruttare i propri dipendenti. Infatti, ha dichiarato: “L’Ispettorato effettua i controlli, vengono rilevate gravi irregolarità, l’azienda subisce sanzioni ridicole, paga la multa grazie al suo mastodontico fatturato, e torna ad agire sfruttando i lavoratori come se niente fosse.” Non è la prima volta che la città di Prato diventi teatro di pestaggi e violenze contro operai stranieri. Infatti, lo scorso giugno, alcuni lavoratori dell’azienda tessile Texprint s.r.l, anch’essa gestita da cinesi, erano stati picchiati con dei mattoni.

 

 

 

 

 

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