Precipita dal tetto e batte la testa: morto sul colpo mentre lavorava

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Operaio cade tetto muore: è accaduto nel salernitano questa mattina, lunedì 15 novembre. L’uomo, 57 anni, si trovava nel punto più alto di un’abitazione per ispezionare una canna fumaria. Le cause della caduta sono ancora ignote; per il momento, si dà credito all’ipotesi di un malore improvviso. Sarà l’autopsia, che verrà effettuata nei prossimi giorni, a portare luce sul caso.

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Operaio cade tetto muore: tragedia in via Olmo

allievi carabinieri campana, pomigliano d'arco operaio mortoBellizzi, Salerno. Un appartamento in via Olmo è diventato il luogo di morte di Giovanni Colangelo. Cinquantasette anni e proveniente da Montecorvino Rovella, svolgeva la professione di operaio. Questa mattina si trovava su un tetto di un’abitazione privata, intento a ispezionare una canna fumaria. Era da solo. In un attimo era vivo, e in quello dopo era morto. Sarebbe precipitato nel vuoto, volando per diversi metri e battendo infine al testa. L’allarme è stato immediatamente lanciato, ma il colpo è stato fatale per l’uomo. Almeno, questo è ciò che emerge da una prima indagine dei Carabinieri e dei sanitari del servizio di prevenzione e infortuni dell’ASL di Salerno. Ancora non è chiara la dinamica di quello che sembra essere un incidente sul lavoro. Che sia stato colto da un malore? Che sia inciampato? Oppure è accaduto altro?

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Operaio cade tetto muore: le urla di CGIL, CISL e UIL

Si spera che queste domande possano trovare risposta nell’autopsia, la quale verrà effettuata nei prossimi giorni. La salma verrà restituita alla famiglia dell’uomo a tempo debito. Nel frattempo gli investigatori opereranno per ricostruire una dinamica realistica della caduta. C’è da capire prima di tutto se avesse adoperato tutte le misure di sicurezza per svolgere il proprio compito. A prescindere dalla soluzione a quest’ultimo quesito, nessuna ditta verrà presa in causa. Il 57enne, difatti, lavorava in solitario.

La triste vicenda è stata commentata da CGIL, CISL e UIL. “Soltanto sabato si è manifestato a Roma per denunciare la strage silenziosa di vite spezzate sul lavoro. Sono 9 in provincia di Salerno le morti dall’inizio dell’anno. Una catena che non si riesce a spezzare. Non solo parole di circostanza ma è il momento di lanciare una campagna di mobilitazione per allertare tutte le forze a disposizione. ASL, Ispettorato del lavoro, INAIL, INPS, rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza. Solo in questo modo si può voltare pagina ed interrompere una tragedia inaccettabile.”

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