OrtensiaWay – La notte delle Eccellenze: grande successo per la prima edizione

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Grande successo per la kermesse OrtensiaWay – La notte delle eccellenze, volta ad esaltare produttori enogastronomici e personaggi dell’casertano che hanno valorizzato
il territorio attraverso le proprie competenze. Negli splendidi scenari di Villa Ortensia D’Avalos, dimora storica che unisce come nessuna eleganza e un ambiente immerso nel verde, la Notte delle Eccellenze premia Michele Mirabella, Franco Pepe e Francesco Landolfi omaggiando l’Alto Casertano.

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OrtensiaWay – La notte delle eccellenze: la cronaca dell’evento

ortensiawayOrtensiaWay – La notte delle eccellenze è stata una serata di valorizzazione delle meraviglie dell’Alto Casertano attraverso il cibo passando per la salute e la comunicazione del rapporto tra salute e cibo, mai così importante come oggi. A discuterne, oltre alle tre eccellenze “premiate”, abbiamo avuto anche l’enologo Vincent Renzo e la Biologa Nutrizionista Dott.ssa Michelina Petrazzuoli.

La lunga discussione, davanti a una platea viva e sempre attenta, è stata un excursus storico-gastronomico sulla bellezza dell’Alto Casertano e dei comuni partecipi della serata coi loro prodotti: Alvignano, Caiazzo, Alife, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Dragoni, Piana di Monte Verna, Pietravairano e Ruviano. Sulla tavola, sapientemente amalgamati in ricette d’eccellenza dallo chef Fabio Riccio in collaborazione con Eden Banqueting, i gioielli di questi comuni hanno infatti incontrato i palati dei presenti in un menù che era un omaggio alla dieta mediterranea ma nella versione, appunto, dell’Alto Casertano.

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OrtensiaWay – La notte delle eccellenze: le parole dei relatori

ortensiaAd aprire la serata la Dott.ssa Michelina Petrazzuoli: OrtensiaWay è un sogno che si avvera. Oggi inizieremo a mostrare come, partendo dalle tradizioni dei nostri nonni, si possa curare il proprio corpo mangiando bene. E il simbolo del nostro agire è proprio nell’ortensia, infiorescenza con fiori che agiscono reciprocamente per impollinarsi e quindi farsi del bene. Allo stesso tempo è solo attraverso la rete tra singole competenze che si fa il bene del territorio. Così l’Alto Casertano è diventato un hotspot, ovvero un punto estremamente ricco di vita e di bontà.”

A fare eco alla dott.ssa Petrazzuoli ci pensa l’enologo Vincent Renzo: “Villa Ortensia celebra le unioni e questa è l’unione tra tutte le eccellenze del territorio. Non solo: i singoli ingredienti sono stati abbinati a eccellenze enologiche e brassicole locali. Del resto il vino in Campania è l’elemento del piacere per eccellenza, ma qui si sposa con la rinascita di un vitigno antichissimo e molto apprezzato: il Pallagrello Bianco. Sembrava scomparso ai primi del ‘900, ma è stato recuperato da coraggiosi viticoltori. Vi aspetta un bilancio emozionalmente positivo e ottimo anche per la dieta. Infatti l’abbinamento ad alcuni cibi come i lupini di stasera, ricchi di fibre – riprende la parola Michelina Petrazzuoli – limita l’apporto alcolemico del vino.

OrtensiaWay – La notte delle eccellenze: le premiazioni degli ospiti

Come detto, a essere premiati sono stati Michele Mirabella, Franco Pepe e Francesco Landolfi.

Il Prof. Mirabella, conosciutissimo volto televisivo, riceve il Premio all’Eccellenza del giornalismo con menzione di merito; a consegnarlo il Direttore artistico della Kermesse, il Maestro Daniele Zanfardino.

Franco Pepe, esperto panificatore, cavaliere della Repubblica ed ambasciatore della dieta mediterranea nel mondo, riceve il Premio all’Eccellenza imprenditoriale. A premiarlo il Dott. Vito Amendolara, Presidente Nazionale dell’Osservatorio per la Dieta Mediterranea.

Infine il Baritono Francesco Landolfi, casertano di origine, ambasciatore del bel canto in Italia e nel mondo, riceve il Premio all’Eccellenza Artistica. A insignirlo è proprio il Prof. Michele Mirabella.

Tra questi, una vera e propria lectio magistralis sull’importanza della comunicazione nel mondo moderno è quella donata dal Prof. Mirabella a un uditorio incantato. Tra aneddoti, conoscenze ricavate dal mondo classico e un’oratoria spettacolare, Michele Mirabella lancia il suo monito: “Bisogna avere fiducia nella scienza e in ciò che gli scienziati hanno fatto. La comunicazione però deve avvenire in maniera onesta e non mancare di oratoria. Il buon cibo è salvezza e praticato globalmente salverà il mondo. Perché la dieta mentalità è uno stile di vita, non un menù.”

OrtensiaWay – L’intervista a Franco Pepe: “Ecco i miei nuovi progetti”

ortensiaAi nostri microfoni è intervenuto uno dei protagonisti della serata: Franco Pepe, il patron della famosissima Pepe in Grani di Caiazzo. L’imprenditore della pizza è stato appena insignito come miglior pizzaiolo del mondo ai Best Chef Awards 2021 tenutisi ad Amsterdam. Lo abbiamo raggiunto ai nostri microfoni:

Buonasera Franco Pepe e complimenti per il premio appena vinto ad Amsterdam. Esiste il segreto della pizza perfetta?

“Non esiste il segreto della pizza perfetta ma esiste il modo per farla sempre al meglio: rispettare il territorio e ciò che ti dà in ogni stagione. L’artigianalità ci permette poi di mediare tra ciò che è l’offerta della natura e ciò che poi arriva all’uomo. Ma la pizza è un cammino continuo verso la perfezione. Io spero di non raggiungerla mai, perché altrimenti non potrei creare altro il giorno dopo.”

Pepe in Grani è una fucina che non smette mai di creare. Cosa bolle in pentola per il prossimo futuro?

“Abbiamo fatto una semina internazionale. Ha avuto successo e l’anno prossimo ci prepariamo ad accogliere clienti da tutto il mondo. Inoltre con Proxima a Lavello, in Basilicata, ho investito nella replicabilità del progetto di Pepe in Grani.”

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OrtensiaWay – Il menù della serata

La serata, allietata anche dalle splendide performance liriche del Tenore Daniele Zanfardino (tra l’altro anche direttore artistico di Ortensiaway) e del Baritono Francesco Landolfi, ha visto le eccellenze dell’Alto Casertano unirsi in uno splendido menù:

  • Come aperitivi tartine, bruschettine e crostini su cui venivano esaltati eccellenze locali come cipolla alifana, conciato romano e lupino gigante di Vairano;
  •  Come antipasto una caprese “rivisitata”, con mozzarella fritta su sugo di pomodoro;
  • Come primo piatto paccheri gratinati ripieni di ricotta di bufala e guanciale di maialino nero su crema di datterino giallo con polvere di guanciale e crema di ricotta;
  • Come secondo piatto uno splendido uovo poché su un letto di verdure ripassate. A condirlo poi conciato romano, gocce di olio EVO e alga spirulina;
  • Come dessert, un tortino di frutta e noci su salsa di frutti rossi e corallo di caramello.

Insomma, una serata da cui abbiamo tratto un grande insegnamento: l’unione fa la forza, ma anche il gusto!

 

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