Oscurantismo dei social: Facebook, Twitter e Instagram imbavagliano Trump

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Trump Washington Facebook: Mark Zuckerberg ha dichiarato di aver bannato il profilo di Trump a tempo indeterminato. La decisione su Instagram. “Il blocco si protrae a tempo indeterminato.” Scrive il fondatore di Facebook sul suo profilo personale. 

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Trump Washington Facebook: il post di Zuckerberg 

Trump Washington Facebook
Dal profilo Facebook di Mark Zuckerberg

“Gli eventi scioccanti delle ultime 24 ore dimostrano chiaramente che il presidente Donald Trump intende compromettere la transizione pacifica e lecita del potere al suo successore eletto, Joe Biden”. Così inizia il post del fondatore di Facebook. La chiusura del suo account sarebbe dovuta inizialmente durare solo 12 ore. Così come è successo per l’account Twitter dell’ex presidente. Ma Facebook ha deciso di oscurare il suo profilo a tempo indeterminato. Trump non è certo nuovo a queste limitazioni sui suoi profili social. Come Zuckerberg stesso ricorda. “Abbiamo permesso al Presidente Trump di usare la nostra piattaforma in linea con le nostre regole. A volte rimuovendo contenuti o etichettando i suoi post quando violano le nostre normative. L’abbiamo fatto perché riteniamo che il pubblico abbia diritto all’accesso più ampio possibile al discorso politico, anche polemico. Ma il contesto attuale è ora fondamentalmente diverso”

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Trump Washington Facebook: tutti gli account social dell’ex presidente sono oscurati 

colpo stato trump trump bloccato trump Washington Facebook La decisione unanime dei social è stata presa in seguito alle ormai note vicende che sono accadute ieri a Washington. Le dichiarazione che Trump ha condiviso sui suoi profili social sono infatti in contrasto con la policy delle piattaforme, in quanto considerati come istigazione all’odio e alla violenza. Una prassi che sia Facebook che Twitter ha più volte riservato ai post di Trump. Le dichiarazioni condivise però da Zuckerberg sono andate per la prima volta oltre. Il CEO di Facebook invece di oscurare ad oltranza i post dell’ex presidente americano, ha deciso di non dargli più spazio sulla sua piattaforma.

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Trump Washington Facebook: le considerazioni dell’esperto Pasquale Incarnato

Dott. Incarnato, vista la sua esperienza, è normale che le piattaforme social oscurino i profili?

Pasquale Incarnato Trump Washington Facebook “Certamente non è una novità rispetto le consuete beghe tra Trump e le piattaforme che lo ospitano. Infatti già molte volte sono stati rimossi i suoi contenuti. Ma perché vengono rimossi? Perché questi violano la policy delle stesse, come per esempio l’istigazione all’odio e alla violenza. Cosa c’è quindi, di straordinario rispetto l’ultimo avvenimento? La policy prevede prima la cancellazione del contenuto particolare con segnalazione al mittenti, poi di seguito vi è il ban qualora vi fosse una reiterazione. Quindi, di norma, quanto accaduto è il normale processo in linea con le norme Facebook. Accade a chiunque. Anche all’ex Presidente USA. Qualcuno, tra cui i sostenitori inferociti di Trump, potrebbe però prenderla non bene tacciando Facebook di oscurantismo… e se questo facesse ancor più imbestialire i Trump Boy? In sintesi, le piattaforme in questione hanno rispettano la loro policy, ma possono dirsi politicamente non schierate? Ai posteriori l’ardua sentenza. Forse si sarebbero potuti cancellare ad oltranza i contenuti infamanti in questo caso…”

 

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