Palermo, preside simbolo della legalità arrestata per corruzione e peculato

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Palermo preside simbolo legalità arrestata
Fonte Repubblica.it

Palermo preside simbolo legalità arrestata: la preside Daniela Lo Verde è agli arresti domiciliari con accuse pesanti: peculato e corruzione. L’indagine è dei Carabinieri del nucleo Investigativo di Palermo ed è coordinata dalla procura europea.

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Palermo preside simbolo legalità arrestata per corruzione e peculato

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Daniela Lo Verde è la preside simbolo del riscatto dello Zen2, nella scuola intitolata al giudice Giovanni Falcone. La preside è anche Cavaliere al merito della Repubblica italiana. Venne nominata tre anni fa per il suo impegno durante la pandemia. La Lo Verde  è agli arresti domiciliari con accuse pesanti: peculato e corruzione. Si tratta di misure cautelari scattate durante un’indagine dei Carabinieri del nucleo Investigativo di Palermo, coordinata dalla procura europea. Lo stesso provvedimento è scattato per il vice preside Daniele Agosta, e per Alessandra Conigliaro, dipendente della società “R-Store”. Tale azienda si occupa della vendita di materiale informatico. L’inchiesta riguarda la gestione dei tanti fondi europei arrivati nella scuola di frontiera.

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Palermo preside simbolo legalità arrestata: false presenze

professore picchiato villaricca, napoli genitori denunciati, maturità 2022Secondo la ricostruzione dei procuratori europei delegati Geri Ferrara e Amelia Luise, la preside e il suo vice avrebbero falsificato le richieste per i progetti Pon. Si legge in un comunicato della procura europea: “Si attesta falsamente la presenza degli alunni all’interno della scuola anche in orari extracurriculari. Ciò avviene per giustificare l’esistenza di progetti Pon di fatto mai realizzati o realizzati solo in parte. La mancata partecipazione degli studenti avrebbe inciso in maniera direttamente proporzionale sulla quota parte dei fondi destinati per ciascun Pon alla dirigenza”. A far partire l’indagine, ribattezzata “La coscienza di Zen-o”,  è stata la denuncia di un’insegnante. Si tratta di un ironico riferimento al quartiere ghetto di Palermo e al romanzo di Italo Svevo. Le intercettazioni e pedinamenti hanno confermato i sospetti.

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Palermo preside simbolo legalità arrestata: appropriazioni indebite

Padova Tablet esplode,Nella nota si legge ancora: “Gli approfondimenti investigativi hanno messo in luce una gestione dell’istituto volta a curare interessi di natura meramente personale.” Una telecamera nascosta nella stanza della preside avrebbe svelato che una cospicua quantità di materiali sarebbero stati costantemente prelevati. Erano prelevati dalla preside e dal suo vice per proprie ed esclusive necessità”. Si tratta di accuse molto pesanti.  Ecco l’altra contestazione: “La dirigenza dell’istituto avrebbe affidato stabilmente, contra legem, la fornitura di materiale tecnologico ad una sola azienda in forza di un accordo corruttivo volto all’affidamento di ulteriori e importanti commesse in cambio di molteplici illecite dazioni di strumenti tecnologici di ultima generazione”.

E, intanto, la dirigente scolastica continuava ad alimentare la sua immagine pubblica di promotrice della legalità: “Nonostante il quotidiano agire illegale e la costante attenzione ai risvolti economici della sua azione amministrativa di fatto abbandonando l’esercizio del suo ruolo di controllo e di gestione finalizzato al buon andamento dell’istituto che si rivolge a un’utenza particolarmente fragile”. Un altro simbolo dell’antimafia che cade, per una gestione spregiudicata dei fondi pubblici.

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