Bidello assolto per “palpata breve”: prima dei 10 secondi non è reato. Via al nuovo trend social #10Secondi

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Palpata 10 secondi
Da profilo TikTok di Paolo Camilli

Palpata 10 secondi: un uomo è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale per aver palpato una studentessa per una manciata di secondi. Antonio Avola, bidello dell’istituto Cine Tv Roberto Rossellini, ha toccato i glutei di una ragazza per “pochi secondi”. Il gesto si è prolungato per una durata tra i 5 e i 10 secondi, senza alcun indugio nel toccamento. L’uomo è stato così assolto e la sentenza è stata largamente commentata sui social network. Così è nato l’hashtag #10Secondi, con il quale molti personaggi noti hanno voluto denunciare l’assurdità di tale decisione.

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Palpata 10 secondi: è successo nell’aprile 2022

Palpata 10 secondiPalpata 10 secondi – Nell’aprile del 2022, una studentessa di 17 anni è stata palpeggiata sui glutei da un bidello dell’istituto Cine Tv “Roberto Rossellini”. L’uomo in questione, Antonio Avola”, ha toccato la ragazza “per una manciata di secondi. Tra i 5 e i 10, senza alcun indugio nel toccamento”. La giovane ha raccontato che, mentre saliva le scale con un’amica per recarsi nella propria classe, ha sentito le mani di qualcuno sotto gli slip. In quel momento si è girata e ha notato che a compiere il gesto è stato il bidello. “Amò, lo sai che scherzavo”, ha dichiarato l’uomo.

E dopo più di un anno è arrivata la sentenza dei giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Roma: “L’uomo non ha indugiato. Ha palpeggiato, ma per poco, compiendo una manovra maldestra senza concupiscenza”. Così, il signor Avola è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale in quanto la palpata è stata decretata come breve e priva di significato. In particolare, in presenza di una toccata di soli 10 secondi non ci si troverebbe di fronte ad un reato.

La decisione in ambito giuridico ha subito scatenato l’ira di molti utenti social, i quali hanno iniziato a pubblicare video e reel di denuncia. “Ma voi lo sapete quanti sono #10Secondi?” si legge nelle più disparate didascalie su Instragam e TikTok.

Così molti utenti, tra cui anche molti volti noti, hanno voluto rendere evidente quanto possano essere lunghi 10 secondi quando si subisce un’azione contro la propria volontà.

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Palpata 10 secondi: nasce il trend sui social contro la sentenza del Tribunale

Palpata 10 secondi
Dal profilo TikTok di Paolo Camilli

Palpata 10 secondi –  Contro la sentenza del Tribunale di Roma, è nato l’hashtag #10Secondi. A dare il via al trend è stato l’attore Paolo Camilli su Tiktok. È stato seguito poi da tanti altri volti noti, come l’attivista Francesco Cicconetti. Ad accomunare tutti i video condivisi vi è un’unica scena: nei video gli utenti si auto-palpeggiano per dieci secondi, dimostrando che non sono poi così pochi per una vittima non consenziente.

Ma voi lo sapete quanti sono #10Secondi? A ben contare, non così poco, davvero”, si legge al di sotto dei video pubblicati e ricondivisi da migliaia di altri utenti. “La durata della molestia non dovrebbe servire a sminuire la gravità si legge sulla pagina ufficiale dell’account Instagram Freeda”.

La sentenza del Tribunale di Roma finisce così per alimentare quel sentimento di paura che aleggia tra tutte le donne vittime di violenza. Un sentimento fondato, incrementato dal timore di non essere ascoltate e di non essere sufficientemente tutelate dal sistema giudiziario nazionale.