Parco archeologico di Velia: scoperte armi di oltre 2500 anni fa

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Di recente si è assistito a un’importante scoperta presso il parco archeologico di Paestum e Velia. Durante gli scavi, iniziati nell’estate del 2021 nella zona dell’acropoli, sono stati rinvenuti i resti dell’antico tempio che i Focei dedicarono alla dea Athena. Inoltre, gli archeologici hanno portato nuovamente alla luce un consistente bottino, composto da ceramiche e antichissime armi

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Scoperte a Velia armi di oltre 2500 anni fa  

veliaIl ritrovamento è avvenuto durante una campagna di scavi, iniziata nel luglio 2021 sull’acropoli dell’antica Hyele (Velia). Si tratta di una colonia fondata nel 540 a.C. circa dai Focei, popolo di marinai. Gli studi si sono concentrati sull’area del tempio di Athena, riportando alla luce i suoi resti. La struttura del tempio risale al 540-530 a.C, ha spiegato direttore generale dei musei Massimo Osanna. Dunque, è possibile che i Focei, in fuga da Alalia, lo abbiano innalzato appena arrivati sulla costa tra Punta Licosa e Palinuro, in provincia di Salerno.

Proprio all’interno delle rovine del tempio, è stato rinvenuto un sorprendente tesoro. Qui, infatti, sono emersi frammenti di decorazioni di grande pregio, insieme a vasi e ceramiche riportanti la scritta “Ire” (sacro), perché dedicati alla divinità. Inoltre, tra i reperti, si contano anche armi ed elmi. Tra questi ultimi, uno potrebbe addirittura avere origine etrusca ed essere stato sottratto ai nemici durante la battaglia di Alalia (tra il 541 e il 535 a.C. circa), in Corsica, tra i due popoli.

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Limportanza di investire nella ricerca archeologica

Quanto emerso sarà ripulito e studiato dagli esperti, che potranno dare informazioni su precise sulle armi e gli elmi raccolto. Al loro interno, potrebbero trovarsi iscrizioni in grado di svelare qualche dettaglio in più sui guerrieri che li hanno portati.

Sulla scoperta si è espresso anche il ministro della Cultura Dario Franceschini. Lo stesso ha sottolineato l’importanza di continuare a investire nella ricerca archeologica. Questa, infatti, aggiunge continuamente tasselli alla storia del Mediterraneo, tracciando in maniera sempre più precisa il percorso storico-culturale delle nostre origini.

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