Partorisce a mare e senza medici: il video fa il giro del mondo

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Partorisce a mare e senza alcun tipo di aiuto medico: questa l’incredibile storia di una mamma, Josy Peukert, che ha deciso di condividere con il mondo la sua avventura. Il video del parto, che in poche ore ha raggiunto milioni e milioni di visualizzazioni, mostra chiaramente il momento della nascita del piccolo. Una venuta al mondo piuttosto singolare, che la madre ha definito “freebirth“, ovvero, “nascita libera”.

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Partorisce a mare e senza medici: la storia di Josy

27 anni, tanti rasta e una vita all’insegna della libertà, perfino nel momento di dolore più intenso per una donna: quello del parto. Josy Peukert, poco più che una ragazza, ha idee piuttosto controcorrente circa la modalità con cui oggi si affronta questo delicato evento. I medici e le ostetriche, secondo la donna, “Portano via qualcosa durante il parto. Qualcosa che il corpo femminile può fare da solo“. 

Difatti, Josy ha raccontato che i suoi precedenti parti non erano stati vissuti come un’esperienza piacevole, anzi. Il primo, in clinica, secondo la donna è stato addirittura “traumatico”.  Così ha preso la decisione, con il secondo figlio, di partorire in casa con un’ostetrica. Al terzo, ha saltato tutte le tappe e ha deciso di fare direttamente da sola, nelle acque dell’oceano. 

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Partorisce a mare: ecco dove

Josy ha scelto per il suo “freebirth” le acque dell’Oceano Pacifico, nello specifico quelle di Playa Majagual, in Nicaragua. Già da giorni stava monitorando il livello dell’acqua e l’andamento delle maree, per poter arrivare più sicura al giorno del parto. E infatti, quando il piccolo ha deciso di venire al mondo, secondo Josy, “Le condizioni erano giuste quel giorno”

Il video mostra chiaramente la donna, che in ginocchio nella sabbia attraversa il suo travaglio, completamente sola. Poco dopo, viene mostrato il piccolo, ancora attaccato al cordone, tra le braccia della madre. “La soffice sabbia vulcanica sotto di me mi ha ricordato che tra il cielo e la terra non c’è altro che vita”, racconta Josy. Il piccolo, di nome Bodhi, sembra star bene ed è nato con un peso di ben 3,5 chili.

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La Freebirth Society e i pareri medici contrastanti

L’associazione Freebirth Society conta molti sostenitori e sostenitrici e vanta più di 20 mila membri, tra cui la stessa Josy. A dispetto dei tanti che sposano queste idee sul parto non convenzionale e più libero dagli schemi che oggi la società impone; ce ne sono però tanti altri che invece la pensano diversamente. La comunità medica in primis, raccomanda di svolgere il parto in totale sicurezza, evitando dunque di imitare la ragazza. Tra i tanti rischi a cui si va incontro con questo tipo di modalità, si annoverano: le possibili infezioni; ipotermie; polmoniti ed eventuali problemi respiratori del bambino.

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