Pascale di Napoli lancia l’app per curare i pazienti a casa

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A trovare una soluzione per evitare l’affollamento degli ospedali, ci pensa l’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli. Recente è infatti l’annuncio del Direttore Dipartimento Oncologia Addominale Paolo Delrio: sarà possibile monitorare i pazienti stomizzati anche a distanza grazie all’utilizzo di un’app. Vede finalmente la luce questo progetto, che fino allo scorso gennaio era solo una bozza firmata FAIS (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati).

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S.O.S.: Arriva l’app dell’istituto Pascale

PascaleL’applicazione del “Pascale” prende il nome di S.O.S. – Smart Ostomy Support ed è stata ideata all’inizio del 2020. L’idea è quella di agevolare i pazienti impossibilitati a muoversi, trattandoli come se fossero in un vero e proprio ospedale. Ciò vale per ogni tipo di problema di mobilità.

Questo sistema punta a occuparsi, seppur indirettamente, di altre importanti questioni:

  • Miglioramento dell’impatto ambientale con la riduzione degli spostamenti, sia da parte degli infermieri sia da quella dei pazienti;
  • Diminuzione dell’affollamento nei reparti di pronto soccorso, con la conseguente riduzione dei costi del Sistema Sanitario Nazionale;
  • Incremento delle prestazioni mediche riducendo le probabilità di utilizzo di metodi casalinghi.

Si rivelerebbe essere anche un supporto in questo periodo di pandemia, durante il quale è sconsigliato spostarsi se non per necessità. Infine, ricorrere a questo metodo contribuirebbe a monitorare eventuali ulteriori contagi da Covid-19.

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Il Pascale e la sua app: come funziona?

cancro decreto rilancio camiciGli stomaterapisti del Pascale e non, disposti a operare in smart working, saranno collegati direttamente all’app per favorire gli stomizzati. In eventuali casi si tratterebbe anche di pazienti bambini, dato lo scarso numero di centri pediatrici specializzati in tale materia. Secondo il responsabile del progetto FAIS, Nicola Caione, questa applicazione è pensata specialmente per le zone sprovviste di ospedali a tema, soprattutto quelle del centro-sud.

Una volta completato il procedimento d’iscrizione sulla piattaforma, l’utente potrà avere l’accesso a molteplici servizi:

  • La formazione preventiva;
  • Il diario personale;
  • Il monitoraggio a distanza;
  • La cronologia delle attività prescritte;
  • Il video-consulto.

Qualora il paziente scegliesse di contattare in maniera diretta il medico, questi potrà analizzare il caso e prescrivere una cura o, se inevitabile, indirizzerà il cliente in un centro specializzato.

Ma S.O.S. agevola anche gli specialisti operanti. L’esperto potrà, infatti, lavorare direttamente dal proprio ambulatorio o rispondere alla video-consulenza da altri luoghi, per esempio dalla propria abitazione.

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Il Pascale e la sua app: come scaricarla?

test medicina dottore medico festa della donna croce rossa italianaS.O.S. – Smart Ostomy Support non è stata ancora rilasciata ufficialmente, ma sarà disponibile su cellulari e tablet. Ad affermarlo è lo stesso Paolo Delrio, durante un’intervista a Radio CRC: “Verrà tra poco lanciato negli ospedali di riferimento, non solo all’Istituto “Pascale” di Napoli ma in tutto il territorio nazionale”. Fa riferimento anche a una versione precedente di S.O.S., una piattaforma sperimentale promossa dagli utenti, che ha dato il via alla creazione dell’app ufficiale.

“La telemedicina rappresenta un’integrazione, non una sostituzione del rapporto paziente-medico” continua Delrio. “Nel momento in cui la situazione pandemica sarà andata a buon fine, la questione sarà riproporre questo schema terapeutico all’interno di un percorso più ampio.”

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