Le mille voci dell’anima: Pathos di Mariarosaria Ruotolo

Grazie alla penna dell’autrice campana, l’anima si mette a nudo. Pathos è un coro di voci, anche se a scrivere è la stessa persona.

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Ognuno di noi sperimenta nel corso della propria vita una vasta gamma di emozioni e stati d’animo. Rabbia, compassione, amore, tenerezza, frustrazione, delusione, angoscia, speranza. Spesso, razionalizzarle ed esprimerle a parole è difficile. Pathos, la raccolta firmata dalla giovanissima Mariarosaria Ruotolo, riesce nell’intento. Grazie alla penna dell’autrice campana, l’anima si mette a nudo. La poesia e la prosa di Mariarosaria esprimono sentimenti autentici, forti, a tratti struggenti, in cui è facile riconoscersi (leggi l’articolo: Cambia vita con la TUA V.I.T.A.).
Pathos è un coro di voci, anche se a scrivere è la stessa persona.

Pathos: crocevia di temi, forme letterarie ed espressive

PathosPhatos è un universo. La raccolta è il punto di convergenza di stili differenti, lingue, tonalità e forme letterarie. Un ampio ventaglio di temi e di modalità espressive, che intende raggiungere il cuore di quante più persone è possibile.
Le poesie sono scritte in italiano, napoletano, inglese e latino. Ciononostante, l’emozione è palpabile in tutti i componimenti. Alcuni sono una carezza, altri un tocco ruvido. Alcuni sono più strutturati, con un linguaggio ricercato; altri scorrono fluidi, con un linguaggio più diretto. Alla poesia segue la prosa, in forma di saggio, missiva, articolo o racconto.

Non è confusione, non si tratta di indecisione. Per citare Mariarosaria: “Oggi, più che mai, c’è bisogno di un connubio tra rivoluzione e conservatorismo, tra idealismo e materialismo, tra fanciullino e superuomo”. In una società che si preoccupa principalmente dell’apparire, sappiamo riconoscere la sola superficie delle cose. Uno sguardo fugace, una prima impressione imprecisa. Sotto lo strato superficiale, invece, l’anima parla al plurale. Si racconta, esprime le sue sfaccettature, le sfumature più impercettibili e le sue contraddizioni, la sua capacità di declinarsi in mille modi.

La poesia è infinita come la vita e immortale come le idee. Vince di mille secoli il silenzio. Ha in sé qualcosa di barbaro, intenso, misterioso. (…) Alla stregua di un’esteta mi interesso fortemente al culto del bello, perché la bellezza non muore.” Cosi scrivere l’autrice nel monologo posto alla fine della raccolta. Un pensiero che pare essere il filo conduttore di tutti i componimenti. La ricerca del bello, la meraviglia, lo stupore e la capacità di raccontare e trasmettere agli altri qualcosa di intraducibile, come un’emozione.

Leggi anche l’articolo: “Accontentarti? Mai”

Chi è l’autrice di Pathos?

Pathos
Mariarosaria Ruotolo, autrice di Pathos

Pathos è l’opera di una giovanissima donna che mostra la sua maturità, la sua passione e il suo incredibile talento. Mariarosaria Ruotolo nasce a Maddaloni, in provincia di Caserta. Classe 1999, è fortemente legata alla sua terra, alle sue tradizioni artistiche e culturali. Diplomata al liceo classico, si dedica alla musica e alla poesia. Il suo spiccato senso artistico è solo un lato della propria personalità. Mariarosaria è una giovane tenace, dal carattere ribelle e un forte senso di appartenenza alle proprie origini. Caratteristiche che conferiscono alle sue produzioni un taglio fresco, genuino. Il linguaggio è chiaro ma tutt’altro che scontato. Segno che, anche nell’era ipertecnologica in cui viviamo, è ancora possibile scrivere e sentire col cuore.

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