PECSBook, dalla Campania il comunicatore che “fa parlare” i bambini autistici

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PECSBook è l’evoluzione digitale del suo precursore cartaceo. Grazie a due ideatori campani, Domenico Taffuri e Antonio Passero, il vecchio raccoglitore di tessere diventa digitale. Con orgoglio dalla Campania è partita l’ennesima startup innovativa. Presto, chi è affetto da autismo potrà comunicare efficacemente i suoi bisogni.

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PECSBook, un comunicatore digitale

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PECSBook – fonte  foto: iSchool

È risaputo che i bambini con autismo hanno spesso difficoltà a comunicare al mondo esterno le proprie emozioni e bisogni. Per aiutarli in questa problematica nacque il metodo PECS (sistema di comunicazione per scambio di immagini). Si trattava di un raccoglitore di tessere illustrate, legate a tutto ciò che piace o può servire al bambino. Al momento del bisogno, basta cercare e indicare la tessera che raffigura la sua esigenza. Questa nuova versione digitale risolve e velocizza alcune delle criticità che presenta la versione cartacea, come la frustrazione nel non trovare la figura che indica l’esigenza specifica. PECSBook è la soluzione, grazie alla possibilità di connettersi e aggiornarsi via web.

I creatori di PECSBook sono due studenti: Domenico Taffuri, 25 anni di Caserta, e Antonio Passero, 30 anni di Napoli. Inizialmente Domenico elaborava lo strumento come tesi di laurea. A partire da ottobre 2018, i due studenti hanno dato vita alla startup all’interno della società 012 Factory di Caserta (società che sostiene la crescita delle startup). In seguito, Domenico ha posto il progetto alla supervisione della Apple Accademy. Successivamente Antonio, specializzato in informatica, è stato capace di renderlo compatibile anche per i sistemi Android.

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PECSBook, come funziona

Il PECSBook è un dispositivo elettronico a batteria. Alla prima accensione, va programmato creando un account e caricando le tessere. Una volta configurati tutti gli oggetti o le azioni che interessano, può essere utilizzato per effettuare training con il bambino.

Il training consiste nel guidare il bambino nella scelta della carta raffigurante l’oggetto che desidera in quel momento e, se la sua scelta è corretta, gli si consegna l’oggetto. Dalla seconda volta in poi, per usare il PECSBook, basterà fare il login nell’area riservata e il bambino potrà esprimersi.

I punti di forza della versione digitale sono:

  • La facilità di programmazione;
  • Il comando vocale;
  • La ricerca web integrata.

Infine, grazie a un’interfaccia user friendly, il dispositivo può essere adoperato per le funzioni di base anche dai non terapisti.

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PECSBook, work in progress

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Domenico TaffuriAntonio Passero e Vincenzo Abate – foto fonte: iSchool

A sostenere i due studenti nella realizzazione di PECSBook è intervenuto Vincenzo Abate, padre di due ragazzi autistici. Dovendosi da sempre rimboccare le maniche per mancanza di servizi specifici, ha fondato l’associazione “La forza del silenzio” ONLUS. L’associazione, che ha sede in un bene confiscato alla camorra a Casal di Principe, offre servizi fondamentali per i ragazzi che soffrono di autismo e ha ben accolto la startup per testarla. “L’utilizzo del PECSBook sta procedendo in sinergia con le famiglie e le scuole“, dichiara Abate.”I ragazzi migliorano e si divertono. Questo non è un software come gli altri, serve competenza!“.

Difatti, il dispositivo è esclusivamente ad uso terapeutico, e sarà acquistabile solo presso i rivenditori autorizzati come Asl e associazioni. L’utilizzato sarà riservato ai professionisti del settore. L’obiettivo finale sarà di renderlo disponibile gratuitamente tramite le Asl. Conclude Passero: “La startup sarà un’impresa innovativa sociale. Non prevede la redistribuzione dell’utile tra i soci ma il ricavato sarà impiegato per il bene comune”.

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