Pensioni di invalidità, arriva l’aumento: quanto spetta e chi può richiederlo

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Importanti novità in arrivo per le pensioni di invalidità. È previsto un aumento per gli importi delle pensioni spettanti agli invalidi al 100%. Il provvedimento entrerà in vigore già con l’approvazione – prevista per queste ultime ore, ma ulteriormente slittata dopo i rilievi della Ragioneria di Stato – del Decreto Rilancio alla Camera dei Deputati. Non tutti però possono accedere al “bonus”: di seguito tutti i dettagli.

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Pensioni di invalidità: l’aumento è un diritto costituzionale

invalidità civile pensioniSecondo la Corte Costituzionale l’attuale somma prevista per le pensioni di invalidità per le persone totalmente inabili, pari a 285,66 euro, è inadeguata e anticostituzionale. Così recita infatti l’art. 38 della nostra Costituzione, in materia di diritti degli inabili: “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale”. Risulta chiaro che una cifra inferiore ai 300 euro non possa garantire un sostegno adeguato all’autosufficienza economica della persona.

La Consulta ha dunque stabilito il 23 giugno – in seguito alla questione di legittimità costituzionale, sollevata dalla Corte d’appello di Torino – che la legge “non assicura i mezzi necessari per vivere” agli inabili. Il caso specifico che ha portato alla presente decisione riguarda un soggetto con tetraplegia spastica neonatale, incapace sia di svolgere i più comuni atti quotidiani, sia di comunicare con il mondo esterno. Il cosiddetto “incremento al milione”, previsto già da tempo – nello specifico dall’art.38 della legge n. 448 del 2001 – dovrebbe dunque finalmente essere riconosciuto agli invalidi civili totali, che quindi vedrebbero aumentarsi la pensione di quasi il doppio: l’importo salirebbe a 516,46 euro.

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Raddoppio delle pensioni di invalidità: l’approvazione

pensioniIl raddoppio delle pensioni di invalidità è stato successivamente approvato venerdì 3 luglio dalla Commissione Bilancio della Camera. L’emendamento, a firma di “Fratelli d’Italia”, prevede uno stanziamento iniziale di 46 milioni di euro – già con il Decreto Rilancio – destinato dunque a raddoppiare gli assegni pensionistici degli invalidi riconosciuti al 100%. È importante sottolineare che la misura non è retroattiva. Inoltre, avrà validità dalla pubblicazione della sentenza in Gazzetta Ufficiale.

Anche il premier Conte, durante l’incontro con i presidenti della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH), negli ultimi giorni degli Stati Generali, aveva anticipatamente dichiarato la volontà del governo di aumentare le pensioni di invalidità: “Un piano di rilancio rivolto al nostro Paese non può essere realizzato senza tenere conto delle persone disabili e senza pensare all’inclusione a tutti i livelli. Tra gli obiettivi strategici riteniamo prioritario quello per un’Italia più equa e più inclusiva”.

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A chi spetta il raddoppio?

Alzheimer cervello pensioniIn realtà però l’aumento delle pensioni di invalidità non è per tutti. Anzi, risulta fortemente vincolato dai requisiti indicati nella sentenza della Corte Costituzionale. Il raddoppio spetta agli invalidi civili al 100%:

  • Che abbiano compiuto il 18° anno di età;
  • Che abbiano un reddito personale annuo inferiore ai 6.713,98 euro.

E per tutti gli altri invalidi? Al momento non sono previste novità. In Italia i disabili sono circa 1,2 milioni e una “pari” tutela economica per l’intera categoria non è attualmente realizzabile. Conti alla mano, lo Stato dovrebbe infatti aggiungere alle pensioni attuali un surplus di 3,6 miliardi di euro annui.

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