Perquisizioni attivisti Novax in tutta Italia: armi e bombe carta pronte all’uso

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Perquisizioni attivisti Novax

Perquisizioni attivisti Novax eseguiti dalla Polizia di Stato di Torino. Gli attivisti No Vax e No Green Pass sono affiliati al già noto canale Telegram “Basta Dittatura”. Le indagini sono durate alcune settimane e hanno coinvolto tutto il territorio nazionale.

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Perquisizioni attivisti Novax affiliati al canale Telegram

telegram crashLa Polizia di Stato di Torino, dopo diverse settimane di indagine, ha effettuato 18 perquisizioni contro No Vax e No Green Pass. Coloro che hanno ottenuto la perquisizione risultano essere affiliati al già noto canale Telegram “Basta Dittatura”. Il canale ha rappresentato uno dei canali di riferimento per le manifestazioni dei negazionisti del Covid-19. Tale canale è stato ripetutamente chiuso nelle ultime settimane a causa dei persistenti incitamenti all’odio. Gli amministratori non sono ancora stati identificati ma sono partite le denunce per alcuni membri. Le perquisizioni hanno coinvolto 16 città in tutta Italia, tra cui Milano, Roma, Torino e Palermo. Tra le varie perquisizioni sono state trovate armi e liquidi infiammabili, che i manifestanti erano in procinto di usare. Infatti, nella chat del canale, i perquisiti erano concordi sull’utilizzo della forza e delle bombe contro il “Palazzo”.

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Perquisizioni attivisti Novax: gravi accuse

scuola ponte morandiTra i reati vi è anche l’istigazione a delinquere e l’istigazione a disobbedire alle leggi. Secondo alcune chat gli attivisti erano propensi a compiere gravi illeciti contro le più alte cariche dello Stato. Infatti, tra gli obiettivi vi era il Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi. Inoltre, si voleva colpire anche forze dell’ordine, medici, scienziati e giornalisti. Secondo i No-vax erano tutti colpevoli di “asservimento” e di “collaborazionismo” con la “dittatura”. Vi erano poi moltissimi riferimenti a “impiccagioni”, “fucilazioni”, “gambizzazioni”. Nei messaggi vi era anche un’allusione ad una nuova “marcia su Roma”. Molte erano anche le accuse rivolte a coloro che si vaccinavano, ritenuti schiavi del “sistema” e dello Stato.

 

 

 

 

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