Personal Branding, dove vai se una Strategia non ce l’hai?

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Personal Branding, sai davvero farlo nel modo giusto? Molte volte, troppe, vedo e leggo tutto ciò che è contro i principi del marketing e della comunicazione. (Leggi anche l’articolo: Local Marketing, impossibile farne a meno) Ecco perché c’è bisogno di fare un po’ di chiarezza e soprattutto piantare dei paletti a mo’ di punti cardine che segnino la retta via. E non è il Messia a parlarvi.

Personal Branding, ma cos’è? 

Sei un Professionista? Un Imprenditore? Un Personaggio Famoso? Sì, proprio a te mi rivolgo. E a tanti altri. Se la risposta è affermativa saprai già che hai bisogno di puntare tutto sulla tua persona, sulla tua immagine, sul tuo smisurato ego (non mentirmi) se vuoi fare grandi cose, se vuoi rinforzare la tua identità digitale (e non) e quindi ampliare i tuoi business. Insomma, devi fare Personal Branding, che non è un piatto che servono al ristorante sotto il tuo ufficio. Ma tu, tutto ciò, già lo fai, o pensi di farlo bene? Allora, vorrei provare a scavalcare questo muro e indirizzarti nella giusta direzione.

Prima del Personal Branding…La Strategia

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Pasquale Incarnato, Digital Strategist

In moltissimi fanno comunicazione di tipo personale puntando a migliorare la propria immagine, ma la vera domanda è: “Lo fanno nel modo corretto?” La risposta è tutto sommato molto semplice e schematica: senza strategia non andrai lontano. Per essere ottimisti. È bene che tu sappia che prima di iniziare una qualsiasi attività di Personal Branding (e di marketing in generale) dovrai avere una strategia chiara, definita e a lungo termine. Altrimenti, ti sforzerai per 2 o 3 mesi al massimo (e anche qui esagero), sprecherai energie utili che potresti impiegare per le tue attività ordinarie e infine lascerai tutto. A cosa è servito?

Leggi anche l’articolo: C’è Local Marketing e Local Marketing

I 10 passi del Personal Branding

Ecco, vorrei insieme a te fissare dei paletti, dei punti di orientamento da tenere ben presenti prima di iniziare a fare Personal Branding, e questo ti servirà sia online che offline:

  1. Definisci in modo chiaro l’obiettivo che vuoi raggiungere. Non puoi iniziare a fare sul serio senza sapere dove voler arrivare. Diventeresti la mosca intrappolata nel bicchiere;
  2. Definisci il mercato di riferimento;
  3. Stabilisci il Target a cui vuoi rivolgerti;
  4. Analizza i tuoi competitor. Sì, spia, studia, monitora. Non aver paura.

Ora, la fase operativa:

  1. Scegli il tipo di comunicazione;
  2. Decidi tutti i canali su cui diffondere il tuo messaggio;
  3. Imposta il TOV (il tono di voce) che vorrai usare e ricorda di essere sempre coerente (adattandoti ai mezzi);
  4. Diversifica i media e sappi che ogni mezzo ha un tipo di comunicazione. Quindi, la massificazione è sbagliata a prescindere; la diversificazione è la chiave;
  5. Se scegli un mezzo, devi usarlo bene e con costanza: non lasciare mai niente a metà. Se non lo usi, desisti. Soprattutto per il mondo social;
  6. Stabilisci un piano editoriale calendarizzando tutte le azioni.

Infine:

  • Monitora;
  • Ascolta;
  • Raccogli i dati.

Quest’ultima fase – contrariamente a quanto si crede – è importantissima:

“Se sai leggere i dati, capisci cosa cambiare, dove virare e come migliorare. Viceversa sarai destinato alla mediocrità. E diciamocelo, noi non siamo abituati alla mediocrità!”

 

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