Peste suina africana Lombardia. Emergenza in tutto il settore suinicolo nazionale. Il contagio di massa porterà alla soppressione del bestiame. Sono già 33mila i maiali abbattuti e i danni economici sono enormi. Le associazioni sono in rivolta.
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Peste suina africana Lombardia: l’epidemia era già annunciata da tempo, cosa sta succedendo?
Peste suina africana Lombardia dove inizia il contagio? Il virus della peste suina africana è comparso tra Liguria e Piemonte già 18 mesi fa. Da qualche giorno il virus si è introdotto anche negli allevamenti intensivi della Lombardia. La regione è in stato di emergenza e l’intero settore suinicolo nazionale trema. Il timore per gli allevatori è che si diffonda un contagio di massa che causi perdite per milioni di euro. Ad oggi si stimano circa 33mila suini abbattuti dalle autorità in otto allevamenti intensivi in provincia di Pavia. L’epidemia però starebbe avanzando anche verso le zone produttive del bresciano. Esiste un rischio elevatissimo che il contagio si propaghi nei prossimi mesi in altre regioni.
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Gli abbattimenti di massa al centro delle polemiche da parte delle associazioni
L’associazione “Essere Animali” ha filmato con un drone alcuni degli abbattimenti di massa avvenuti in questi giorni. Le autorità veterinarie di Pavia si sono mosse secondo i regolamenti previsti dall’Unione Europea che impongono la soppressione. L’associazione ha diffuso scene cruente in cui si vedono centinaia di maiali soppressi attraverso quelle che chiamano “camere a gas”. L’associazione protesta asserisce che sono state messe in atto misure inadeguate e a pagarne le spese sono gli animali costretti a soffrire più del dovuto. La risposta dell’agenzia di tutela della salute non si è fatta attendere. L’ATS fa sapere che l’utilizzo delle miscele gassose per l’abbattimento di bestiame è di comprovata efficacia ed approvate dalla Autorità Europea per la sicurezza alimentare. Precisa anche che gli operatori adottano tutti i provvedimenti necessari per evitare e ridurre al minimo i dolori, l’ansia e le sofferenze degli animali coinvolti.
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Peste suina africana: è un problema solo italiano?
L’Italia non è l’unico paese a fronteggiare l’emergenza causata da questo virus che sembra inarrestabile. Si stima che nel continente Europeo ci siano oltre 2mila focolai sparsi tra 14 paesi, l’ultimo dei quali ad entrare in lista è la Svezia. L’unico paese che sembra essere riuscito a combattere e sconfiggere questo temibile virus è il Belgio. La nazione europea per contenere il contagio ha realizzato 350 km di barriere artificiali. La Germania anch’essa colpita dal virus è riuscito ad isolarlo nei territori orientali confinanti con la Polonia. Proprio la Polonia invece, adottando la strategia della caccia al cinghiale, ha ottenuto l’effetto inverso da quello sperato favorendo la proliferazione virale




























