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Piastrelle per sempre: i suggerimenti di manutenzione di un esperto

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Il rivestimento in piastrelle è tra i più scelti per bagno e cucina nelle case italiane, ma ha indubbi vantaggi anche per tutto il resto della casa.

Abbiamo intervistato uno dei consulenti di Bonacina Ceramiche per farci dare alcuni consigli sulla manutenzione di questo materiali!

Iniziamo dalle basi: davvero è possibile usare il rivestimento in piastrelle per tutta la casa?

Buongiorno a tutti i lettori! È assolutamente vero: la versatilità di foggia, texture e colore di questo materiale lo rende facile da adattare per tutti gli ambienti. Una normalissima camera da letto oppure un soggiorno possono diventare immediatamente più personali e più pratici da gestire con un rivestimento di questo tipo, che è generalmente facile da pulire, resistente a urti e graffi, e molto difficile da macchiare in modo permanente.

Siamo già entrati nel vivo della questione. Quali sono i suggerimenti di pulizia delle piastrelle?

Iniziamo con il dire che esistono molti tipi di piastrelle, categorizzate sulla base di durezza, porosità, resistenza agli urti e ai graffi, resistenza alle macchie. Se è vero che per ognuna di queste tipologie esistono suggerimenti e prodotti specifici, possiamo anche dire che quattro regole valgono in linea abbastanza generale per tutti i rivestimenti ad uso civile e domestico:

  • evitare le sostanze corrosive e gli acidi, che danneggiano la naturale brillantezza della piastrella di buona qualità;
  • evitare le spugne fortemente abrasive, che possono lasciare aloni e danneggiare la superficie liscia della piastrella (la microfibra di buona qualità è il materiale in assoluto migliore per la pulizia; inoltre è facilissimo da reperire e molto economico, il che comporta ulteriori vantaggi sulla manutenzione);
  • acqua tiepida e sapone neutro sono le uniche sostanze di cui avrai bisogno, il che agevola la pulizia anche in ambienti frequentati da animali domestici oppure da bambini, perché non avremo bisogno di agenti chimici potenti, spesso irritanti o tossici. Abbiamo scritto un articolo interamente dedicato all’arredo delle stanze dei bambini, e possiamo annoverare indubbiamente i rivestimenti in piastrelle tra i materiali più comodi (NdR);
  • il nemico numero uno delle piastrelle non sono le macchie liquide (che sono facilissime da pulire, dato che questo rivestimento è completamente impermeabile e poco poroso), ma la polvere, che tende ad opacizzarle se non eliminata di frequente. In questo caso, panni in microfibra leggermente umidi se necessario e aspirapolvere sono gli strumenti più comodi e più pratici.

Se dovessimo dare un suggerimento sulla scelta della tipologia di piastrella ai lettori, cosa potremmo consigliargli?

La produzione di piastrelle italiane è all’80% coperta dal gres porcellanato. Questa sostanza è estremamente versatile, tra le più facili da pulire e molto poco porosa. Per tutti gli ambienti di passaggio, i pavimenti, e i rivestimenti da muro che hanno bisogno di pulizie approfondite io non consiglio che questo materiale. In assoluto è il più pratico per l’igiene quotidiana, e la sua durezza lo rende ottimo per tutti gli ambienti esposti ad usura, inclusi gli esterni.

Sul nostro sito Bonacina Ceramiche è inoltre presente una guida dettagliata alla pulizia di questo materiale, che non per caso è uno dei nostri cavalli di battaglia.

Al contrario, le ceramica bicottura, monocottura o maiolica sono più porose e meno resistenti al graffio e alle macchie. Queste tipologie di materiale, nonostante la loro bellezza, sono decisamente più delicate e le suggerirei per ambienti di minore passaggio, evitando gli esterni e i pavimenti. Una parete di un soggiorno o una stanza da letto potrebbe invece beneficirle di questo materiale, che ha una resa alla vista eccezionale e non è esposta all’usura come un pavimento.

L’ultima tipologia che amo in modo particolare è il cotto, sia per interno che per esterno. Un consiglio di pulizia che spesso do ai clienti che lo scelgono è di non far asciugare questo materiale all’aria ma di utilizzare un panno in microfibra dopo il lavaggio, per evitare aloni. Un’ulteriore accortezza è l’inceramento professionale, a cadenza più o meno decennale, che permette di mantenere una finitura perfetta e impermeabile a lungo. Consigliamo ai nostri lettori questo articolo per alcuni dettagliati consigli di pulizia di questo materiale (NdR).