Piero Armenti: il successo dell’urban explorer da Salerno alla Big Apple

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Piero Armenti

Piero Armenti è un giornalista professionista, urban explorer e imprenditore di successo che vive a New York. Per cinque anni lascia l’Italia per il Venezuela. Rientrato nel 2008, consegue un dottorato in Culture Ispano-americane all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Nel 2011 si trasferisce a New York, città per cui nutre un amore viscerale. Da anni, seguitissimo sui social media, racconta la vera New York, attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno senza stancarsene mai. Inoltre, durante tutti i suoi viaggi, accompagna virtualmente i suoi follower in giro per il mondo.

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Piero Armenti e il coraggio di non fermarsi

Piero ArmentiPiero è uno dei pochissimi italiani che è riuscito a superare il difficile concorso per ottenere la licenza turistica a New York. Così fonda “Il Mio Viaggio a New York”, l’agenzia italiana numero 1 della Grande Mela, con sede a Times Square.

Informa Press lo ha contattato per “carpire” i suoi segreti e qualche consiglio per i giovani italiani.

Ciao Piero, quando e perché hai deciso di lasciare l’Italia? Come mai hai scelto New York?

“Ho deciso di lasciare l’Italia nel momento in cui mi sentivo soffocare da una vita monotona e già scritta. L’Italia è un bellissimo Paese ma in quel periodo non era ciò che volevo. Ho iniziato a pensare in grande e quando lo si fa non si può che immaginare New York. Quando l’ho visitata per la prima volta, più che scegliere io la Grande Mela, credo sia stata l’anima di questa città a richiamarmi. Quindi ho fatto di tutto per rimanere qui e farlo in grande, passo dopo passo!”. 

Da dove nasce l’idea della tua agenzia “Il Mio Viaggio a New York”? 

Piero“Ho iniziato con i social media, in particolar modo con Facebook. Ero a New York e la mia voglia era di raccontare con i miei occhi la città. Così ho aperto la pagina “Il Mio Viaggio a New York” che doveva esser appunto un viaggio limitato nel tempo. Alla fine non mi sono più mosso da qui. La pagina cresceva in modo inaspettato. Siccome molte persone mi chiedevano cosa fare a New York, ho deciso che era arrivato il momento di creare un’agenzia (forte anche della mia esperienza nel settore). Il successo vero l’ho raggiunto realizzando “esperienze uniche”, come il Tour dei Rooftop”.

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Piero Armenti, cittadino del mondo

Qual è il luogo che più ti ha emozionato e quello che ti ha entusiasmato meno?

Piero armenti“Amo viaggiare perché mi fa sentire cittadino del mondo. Il luogo che mi ha emozionato di più… è facile, dirò sempre New York! In particolare amo molto il quartiere Dumbo, che ha ispirato Sergio Leone nel film “C’era una volta in America” e anche me, nel creare il Tour del Bronx, Queens e Brooklyn. Non c’è un luogo che non ami. Diciamo che la Corea non mi ha entusiasmato dal punto di vista gastronomico”. 

Nei tuoi video si intuisce chiaramente la tua passione per il cibo. Qual è la cucina che preferisci?

Piero armenti“Credo che vivere un luogo significhi anche mangiare i suoi piatti tipici. La cucina che amo di più? Quando sono in un Paese mi immergo completamente nella cultura e nella tradizione ed è difficile rispondere a questa domanda. La cucina venezuelana mi piace particolarmente, soprattutto le Empanadas e le Arepas”.

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Il segreto del successo di Piero Armenti

Piero, qual è il segreto del tuo successo?

piero armenti“Credo non esista una ricetta perfetta adatta a tutti. Sono una persona spontanea, ambiziosa e che non ha mollato. Credo che l’ingrediente che faccia davvero la differenza, quando si fa impresa, sia la perseveranza! Un’altra cosa importante è ascoltare tutti ma decidere sempre da soli”. 

Cosa consigli ai ragazzi che hanno voglia di trasferirsi all’estero per trovare fortuna e realizzare i propri sogni? 

“Di seguire il cuore e non fermarsi troppo a pensare. Ogni minuto dedicato a qualcosa che non ci piace è un minuto perso. Se la vocazione è quella di cambiare Paese perché l’Italia non offre ciò di cui si ha bisogno, la prima cosa è viaggiare e trovare il Paese perfetto per le proprie esigenze. Un altro consiglio che mi sento di dare è quello di vivere i luoghi in cui si possono creare opportunità (come i locali di un certo livello) se si vuole, per esempio, raccogliere fondi da investitori o soci. Insomma, bisogna sempre seguire la piccola voce che abbiamo dentro e non pensare troppo. Un pizzico di coraggio e la fortuna arriverà”.

Quindi, seguendo il consiglio di Piero, cari lettori:

“Seguite il cuore senza pensare troppo. Viaggiate e trovate il Paese perfetto per voi, dove creare opportunità. Abbiate coraggio e la fortuna arriverà!”

Noi di Informa Press vi auguriamo di realizzare tutti i vostri sogni!

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